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SEO, le 11 regole per non farsi castigare nel link building


Altro utilissimo articolo scritto da Riccardo Scandellari su www.skande.com

 

La generazione di collegamenti o “link building” è uno degli assi portanti di qualsiasi strategia SEO.
Da quando l’aggiornamento dell’algoritmo denominato “penguin” ha fatto il suo debutto il 24 aprile scorso, questa pratica è diventata pericolosa, se fatta cercando di ingannare Google e capace di “rovinare” chi intraprende programmi di ottimizzazione dei motori di ricerca. Per aiutare gli operatori del settore a camminare su un terreno solido nelle sabbie mobili della SEO, Single Grain si è lanciata nel non facile compito di scrivere delle regole su come non rimanere fregati nelle SERP del celebre motore di ricerca.

 

Ecco le11 leggi, non scritte, della generazione dei link:

1. Pubblicare contenuti di qualità:
la qualità del contenuto è un importantissimo “magnete” per ottenere i link in ingresso. Fare dei post sul blog aziendale che induca la più grande quantità possibile di siti e blog a linkarlo per l’altissima qualità di quanto è stato comunicato. (questo ad esempio funziona molto bene con le infografiche o notizie in esclusiva o reportage e studi, purtroppo fare questo genere pratica richiede un grande dispendio di ore di lavoro)

2. Non acquisire link troppo velocemente:
la velocità nel ricevere link viene monitorato dagli algoritmi dei motori di ricerca, e se è troppo alta, verrete penalizzati.

3. Non acquistare link:
i link che vengono acquistati con il solo scopo di battere la concorrenza nei motori di ricerca sono penalizzati. (soprattutto perché chi vende i link ne vende anche ad altri, con il rischio di far sospettare Google)

4. Non ricevere link da “quartieri malfamati”:
Li ha chiamati così Matt Cutts e sono i siti che Google giudica molto male.
Google penalizza la generazione di link a siti per adulti, portali che ignorano le regole di SEO e pagine che nulla hanno a che fare con il business della società solo allo scopo di generare link.

5. Generare link continuamente:
la generazione di link è un esercizio lento ma inesorabile, evitare scatti improvvisi e improvvise cadute nella generazione di link.

6. Generare link che vanno oltre la Home Page:
i link che puntano sempre e solo la Home Page sono “sospetti” dal punto di vista SEO.

7. Creare varietà nei link in ingresso:
Google ha recentemente “deindexed” le grandi reti blog private che, alcuni webmaster, avevano appositamente costruito per una intensa strategia di link building. Evitare di avere link solo da una catena di siti aggregati sotto un unico marchio o associazione di blogger e farsi linkare anche da blog o siti minori e slegati. (l’ideale è farsi fare un post su di un blog autorevole dello stesso settore del sito da promuovere, ecco perché prevedo per il futuro, finalmente, che i blogger riusciranno a guadagnare qualcosa per il loro paziente lavoro)

8. Variare il testo di ancoraggio:
la generazione di link sarà più naturale dal punto di vista dei motori di ricerca, evitare di farsi linkare sempre per le stesse parole chiave.

9. Ignora il “PageRank”:
la maggior parte degli esperti SEO è d’accordo con l’inattendibilità della barra di misurazione del “PageRank” di Google. (ho molti dubbi su questa affermazione, secondo me Google vuole che non ci si badi molto, ma la sua importanza è indubbia. Proprio come scrive Rudy Bandiera in questo post)

10. Fare l’analisi competitiva per trovare fonti alternative per la generazione di link:
per questo tipo di analisi ci sono strumenti utili come Open Site Explorer o Majestic SEO.

11. Misura l’impatto delle attività di link building:
è inutile sviluppare una strategia elaborata di generazione di link senza misurare l’efficacia nel tempo per determinare l’impatto che i backlinks hanno sortito sulla classifica SERP e nella generazione di traffico.

Queste sono solo valutazioni di chi ha scritto l’articolo e mie, nessuno sa che cosa ci sia dietro all’algoritmo di Google Penguin, la cosa che sappiamo di certo e che da ora i contenuti e i siti che li ospitano devono avere un VERO seguito per la QUALITA’ che riescono ad esprimere, un sito solo di comunicati stampa non avrà mai seguito e i suoi link in uscita non serviranno più ad un piffero.

 
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Pubblicato da su 15 luglio 2012 in Marketing, News, Startup

 

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5 regole per la tua internet startup


Sembra sempre più facile ed interessante la possibilità di iniziare un business sfruttando le potenzialità del web. Il numero delle abitazioni italiane con un collegamento internet è sempre maggiore e un numero sempre più alto di consumatori sono costantemente connessi grazie a smartphones e tablets.
Conseguentemente per un business basato sul web questo si traduce in un mercato ampissimo di clienti disponibili ovunque siano ed in qualsiasi momento.

I costi legati alle tecnologie richieste per iniziare un business online sono precipitati. L’abbonamento per l’hosting di un sito internet o un blog è decisamente irrisorio.
In più il livello di training tecnico necessario per fare un sito internet o uno store online non è più una barriera insormontabile e soprattutto se ti devi far aiutare da qualcuno nel farlo non ti costa più cifre da capogiro.

Se stai pensando di iniziare un nuovo business renditi conto che mentre molte cose sono cambiate in questi anni ci sono alcuni principi da seguire che continuano a rimanere gli stessi, tutti elementi che compongono un business plan di qualità.

Eccoti alcune linea guida che sono state utili nel mondo degli affari per decenni… E puoi applicarle ancora oggi per far iniziare la tua start-up in modo ottimale!

Regola per la tua start-up #1: Il tuo nuovo business deve risolvere un problema ed essere di beneficio a qualcuno.

Cosa rende il tuo business così irresistibile da far metter la mano ai portafogli ai tuoi clienti?  Aspetta ad iniziare un attività se non hai ancora una risposta convincente a questa domanda.
Rispondere a questa domanda ti aiuterà sicuramente a definire meglio il tuo business e a identificare le priorità più importanti. Quelle priorità saranno focalizzate ad aiutare i tuoi clienti a risolvere un problema.

Regola per la tua start-up #2: Studia i punti forti ed i punti deboli della concorrenza.

Qualsiasi business ha concorrenza. La concorrenza non è rappresentata solamente da un attività simile alla tua. Considera piuttosto qualsiasi altra attività che risolve il medesimo problema o risponde agli stessi bisogni cui rispondi tu con la tua attività e potenzialmente per gli stessi tuoi clienti.

Il blog che vende una serie di webinar compete con la libreria e allo stesso tempo con l’università online. Rispondono tutti allo stesso bisogno dei clienti solamente in modo leggermente diverso.
Oltre a sapere chi sono i tuoi concorrenti devi sapere anche dove eccellono e dove hanno delle mancanze. Fatti una mappa dei loro pro e dei loro contro confrontati ai tuoi pro e ai tuoi contro.

Regola per la tua start-up #3: Conosci i tuoi clienti e in che modo prendono decisioni quando acquistano.

Una cosa è conoscere chi sono i tuoi potenziali clienti, un’altra è sapere in che modo decidono di acquistare. Gli imprenditori più di successo sanno COME pensano i loro clienti. Cosa importa maggiormente ai tuoi clienti? Il prezzo? La convenienza? Il servizio? Quali sono gli altri fattori che influenzano la sua decisione?
Non accontentarti di sapere solamente CHI saranno i tuoi clienti. Cerca di capire perchè comperano e perché compereranno da te.

Regola per la tua start-up #4: Crea un budget per iniziare il tuo business ed uno per la fase operativa.

Se stessi volando su un aereo che deve attraversare l’oceano vorresti sapere quanto carburante ti serve per decollare o di quanto te ne serve per sorvolare tutto l’oceano?
La risposta è ovvia. Ma nonostante ciò ancora oggi molti imprenditori si focalizzano solamente sui costi per iniziare l’attività e poi gli manca capitale per sostenere il loro business.
Ad esempio non hanno soldi per fare pubblicità o promuovere la loro attività.

Non è una novità il fatto che il motivo principe di fallimento dei nuovi business è solitamente la mancanza di capitale.

Se hai intenzione di aprire una start-up , assicurati che il tuo budget tenga in conto quanto ti servirà ad iniziare e a sostenere il tuo business fino a che diventa profittevole.
Calcola anche l’eventualità che i tuoi profitti crescano meno velocemente del previsto e non lasciare che qualche errore di calcolo fermi il tuo business in crescita.

Regola per la tua start-up #5: Gioca se ami il gioco.

Avere passione per quello che fai è essenziale per aver successo. La ragione è semplice: avere successo nel business richiede perseveranza. Devi amare quello che stai facendo per non abbandonarlo anche nei momenti un po’ bui.
Molti imprenditori di successo ti diranno che gli ci è voluto più tempo di quanto si erano programmati per iniziare a far soldi. Se non avessero amato quello che stavano facendo e non avessero avuto la passione a sostenerli forse avrebbero mollato la presa poco prima della linea di arrivo.

Se hai la voglia e la passione di iniziare un nuovo business sfruttando le possibilità del web segui queste 5 regole ed inizierai con il piede giusto.

Pochi sentieri nella vita lavorativa di una persona sono così soddisfacenti come l’iniziare ed avere successo nel proprio business. Provaci.

 

Fonte :reblog da alberovanin.wordpress.com

 
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Pubblicato da su 5 marzo 2012 in Marketing, News

 

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