RSS

Archivi tag: Social Network

Lavoro e Curriculum… ma come sei online?


Prendiamo spunto dalla mole di CV che ci arrivano puntualmente ad ogni annuncio di ricerca personale che pubblichiamo.

Di questi una grossa fetta, ahi noi, non risponde minimamente ai requisiti richiesti (ci si prova…ci sta e purtroppo denota come, oggi, è alta la disoccupazione nel nostro paese); ma la cosa che lascia più perplessi è come il 99% di questi CV sembrano un copia incolla e come raramente ad essi venga associata una lettera di presentazione (ben fatta e studiata). Poi, a volte per tipologia di ricerca, vengono richieste delle foto in allegato e qui… AIUTO…

Ultimo particolare non da poco è che quasi nessuno segnala, autonomamente, la propria presenza online.

Il Tuo curriculum segnala la tua presenza online?

Partendo da quanto sopra:

  1. Buttarsi su qualsiasi annuncio significa perder tempo (e farlo perdere all’azienda)
  2. Differenziarsi: se ti presenti come gli altri non spiccherai mai! Questo non significa che bisogna strafare ma che bastano pochi accorgimenti per fare la differenza.

Per fare degli esempi: se alleghi una lettera di presentazione (ottima scelta) assicurati che sia unica (non copia incolla per tutte le aziende), che sia indirizzata alla persona giusta (chi deve realmente effettuare la selezione)… dimostra di conoscere l’azienda alla quale chiedi di lavorare (fai ricerche, approfondisci) e fornisci delle motivazioni che inducano, quanto meno, il selezionatore a contattarti!

Se sono richieste delle foto non inserire foto banali e personali… una foto per te bella, che ti ricorda una bella vacanza, ecc. potrebbe risultare molto dannosa a livello di immagine per la selezione lavorativa; quindi allega delle foto idonee alla tipologia di lavoro offerto.

E da qui, ultimo ma non ultimo… sei online?

  1. No! Peccato o meno male (sei in tempo per farlo e farlo bene!)
  2. Si! Bene (lo speriamo per te) e allora fallo sapere a chi seleziona anche perché, ormai prassi consolidata, il selezionatore ti cercherà ugualmente (google, social network, ecc.) e ti troverà…e a quel punto… CATASTROFE… arrivi su FB e trovi di tutto!

Ok, ok… pensi che FB sia una questione privata… NULLA di più SBAGLIATO!!!

Il web è di tutti e tutti potranno vedere e sapere chi sei, che fai e come lo fai… con tanti saluti all’immagine e al lavoro!

Cosa fare quindi?

  1. Riorganizza la tua presenza sui social network (evidenzia le tue professionalità, strutturali per lavoro… usane altri per gli amici e lo svago!)
  2. Dopo aver fatto questo l’ideale sarebbe aprire una vetrina online su di te (un sito o un blog) ben fatto (orientato professionalmente, possibilmente) nel quale trovare tutte le informazioni utili per conoscerti a livello lavorativo e per contattarti
  3. Inserisci, ben in vista, i link alle tue presenze online nel CV

Fatto questo, e tutto quello sopra, sarai assunto?

Forse no ma avrai fatto delle mosse importantissime che ti permetteranno di avere molte più possibilità… ti sarai distinto dalla massa e oggi non è poco!

 
Commenti disabilitati su Lavoro e Curriculum… ma come sei online?

Pubblicato da su 22 marzo 2016 in Direct Marketing

 

Tag: , , , ,

NON sei online…NON ESISTI!


Oggi, nella verifica periodica che eseguiamo nei territori target programmati, è riemerso un dato a dir poco sconcertante:
Il 99% delle attività presenti sui territori (siano esse commerciali, professionali e no profit) è privo di un sito web o un blog

Del restante 1% :

  • uno 0,5% si barcamena tra siti/blog free, non professionali, per nulla indicizzati (quindi non trovabili)

  • uno 0,5% si è invece affidato a professionisti e agenzie per, quantomeno, realizzare qualcosa di valido e rintracciabile

NON sei online...NON esisti

Di contro molte delle stesse realtà sono presenti sui social network principali (Facebook in testa) ma, ahimè, con la classica gestione sconsiderata di miscelare un profilo “privato” con un tentativo maldestro di profilo professionale.

Questo cosa comporta?

Oggi, ogni giorno di più, la presenza online è fondamentale!
Esserci (in modo consono) e farsi trovare è la strada da seguire per

  • Acquisire nuovi clienti

  • Aumentare i Fatturati

… anche se il bacino d’utenza al quale si fa riferimento è estremamente localizzato e ridotto.

Tutte le recenti statistiche dimostrano che un cliente (nuovo ma anche già attivo) prima di fare un acquisto, prima di contattare, prima di tutto verifica e fa ricerche specifiche online!

A questo punto se ti cercano, tanto in modo generico tipo “abbigliamento a …” o in modo preciso (nome, cognome, brand, ecc.) e non ti trovano (o ti trovano ma era meglio non trovarti), allora hai sicuramente raggiunto un risultato: HAI PERSO!

E tu, quindi, hai un sito web? Hai un blog? Hai un profilo social dedicato alla tua realtà?

 
Commenti disabilitati su NON sei online…NON ESISTI!

Pubblicato da su 7 maggio 2014 in Direct Marketing, Fidelizzazione, Marketing, Marketing Territoriale, Social Network, Startup

 

Tag: , , , , , , ,

Brand e Social Network: i rischi della “non conoscenza”


Vi racconto un fatto, piccolo nella sua realtà e nella risonanza, accaduto pochi giorni fa su Facebook ma utile per comprendere come il Brand di un’azienda possa essere preso di mira da “attacchi” più o meno forti e giustificati e come i “mini-brand” delle piccole e medie realtà locali possano subire l’influenza negativa della “non conoscenza” e del fai-da-te.

Tutto parte da un negozietto in provincia di Catania con un profilo su Facebook gestito dalla titolare del negozio.

Abbigliamento per bambini-adolescenti, leggermente in multibrand, negozio discretamente posizionato sul mercato locale di riferimento, mediamente attivo in termini di marketing e comunicazione più che altro con le classiche azioni in fai-da-te, ovvero non correttamente pianificate ed inserite in una strategia consolidata.

multibrand

Il “profilo” posta uno sfogo-attacco contro un’azienda, o meglio contro un Brand aziendale, italiano di carattere internazionale che oltre ad avere i propri punti vendita e la rete in franchising effettua anche forniture a rivenditori…tra questi anche il “profilo”.

Giù critiche anche aspre ma poco giustificate, o meglio non vengono forniti i dettagli del caso nemmeno ad utenti che chiedevano spiegazioni, (infatti alcuni/e dopo un paio di post rinunciano a continuare e chiudono bruscamente il dialogo intrapreso).

Il Brand ufficiale non ha risposto anche perché, malgrado sia stato fatto esplicito riferimento, non vi sono stati tag o “condivisioni dedicate”,(furbata o codardia???) … probabilmente è passato inosservato alla gestione…

Ora vien da ragionare su :

queste azioni portano danno all’immagine del Brand ma anche, ed in questo caso soprattutto, all’immagine del “mini-brand” del negozio autore?

Direi proprio di si…

con la differenza che un Brand affermato, soprattutto se ben gestito a livello dei Social, è in grado di rispondere con molta autorevolezza alle accuse banali riportate nell’esempio (ovviamente con le dovute eccezioni…non dimentichiamo i vari Suicidi-Social-Brand registrati di recente)…

Ma il “mini-brand” è in grado di difendersi? Molto difficile, ma ancor di più azioni di questo tipo, lo dimostrano i commenti/dialoghi che ha ricevuto il post in questione hanno creato realmente più un danno all’autore che all’accusato…

E questo deriva sempre e solo dalla scarsa conoscenza e scarsa attenzione da parte di molti piccoli e medi imprenditori/aziende che annaspano nel fai-da-te dimenticando (o ignorando) che per quanto sia ristretto il loro mercato di riferimento è sempre un mercato con regole comuni e oltre questo, proprio per la ristrettezza dello stesso, è soggetto facilmente ad essere “minato” da azioni indelicate.

La dimostrazione stà nel fatto che  il Brand non è venuto a conoscenza dell’attacco…

mentre gli utenti, che siano clienti, fornitori o potenziali del “mini-brand” hanno saputo, hanno visto ed hanno giudicato!

Cautela, informazione, conoscenza e corretta pianificazione…

anche sui Social!

Riprendendo un vecchio articolo: Marketing fai-da-te? AHI AHI AHI

 
Commenti disabilitati su Brand e Social Network: i rischi della “non conoscenza”

Pubblicato da su 9 gennaio 2014 in Direct Marketing, Fidelizzazione, Marketing, Marketing Territoriale, Social Network

 

Tag: , , , , , , , ,

Il Marketing su Facebook? Non funziona…


 

In molti cercano di fare Marketing su Facebook utilizzando varie strategie più o meno utili e condivisibili, dal “fai da te” all’uso della pubblicità a pagamento, alle classiche FanPage utilizzate ed aggiornate più o meno bene!

Ma la domanda è: fare Marketing su Facebook conviene?…quali le vostre impressioni?

Riporto di seguito un interessantissimo articolo di Riccardo Scandellari dal suo blog www.skande.com, al quale vanno come sempre i nostri complimenti ed i ringraziamenti per la qualità delle informazioni che rende pubbliche.

Marketing: Facebook non funziona

Questo lo spiega Juan Macias nel suo blog, dando dieci motivi per cui il principale social network non funziona e non è utile come un modello di business.

1. Non siamo qui per acquistare. Le persone usano Facebook per parlare con gli amici, leggere cose interessanti, guardare foto di vacanze, pettegolezzi… ma non per comprare. Infatti, due relazioni Webtrends e WordStream e indicano che la media di Facebook CTR è dello 0,05%, rispetto allo 0,4% di Google.

2. Interfaccia. La progettazione del layout di Facebook cambia spesso e non vi è alcuna coerenza o un modello che si mantiene nel tempo, a differenza di Apple, che ha sempre avuto una progettazione dell’interfaccia coerente e non ha messo in crisi gli utenti meno esperti.

3. Usabilità Pessima. L’uso di Facebook non è semplice o intuitiva, ma è complessa e ha una curva di apprendimento.

4. Nemica della conversione. Prendete tutti i libri sulla usabilità e leggete le raccomandazioni, capirete che l’interfaccia di Facebook non è “convertita”, non serve per attirare l’attenzione. Un esempio su tutti: Facebook ha donato generosamente alle pagine una testata grande capace di attirare l’attenzione, solo che se la clicchiamo otteniamo solo di poterla commentare.

5. Non funziona sul cellulare. Fin dalla sua nascita, Facebook si è tenuta lontano dal mobile advertising, soprattutto, perché non sapeva o capiva come tradurre il proprio sistema di pubblicità per iPhone e Android. Inoltre, la maggior parte delle richieste sono effettuate in formato Flash, in modo da presentare ulteriori problemi operativi. Se volete sapere cosa ne pensano gli utenti della app di Facebook andate a leggere i commenti sull’app Store di Apple.

6. Scarsa qualità della ricerca. Inserendo una chiave è grado di offrire centinaia di risultati, senza distinguere se si tratta di pagine, applicazioni o utenti non c’è nessuna “Call to Action” e nemmeno una presentazione chiara se questa voce contiene informazioni inerenti alla ricerca.

7. Le aziende non capiscono Facebook. Le agenzie impongono di creare una pagina aziendale e aiutarla a farla crescere nei fan, nella maggior parte dei casi pagando banner. Ma nessuno ha detto loro che di quei milioni di utenti potenziali la loro pagina di Facebook non la vede nessuno.

8. La pubblicità è ignorata. E’ un fatto è che gli annunci su Facebook sono completamente ignorati dal pubblico. Inoltre, la segmentazione del pubblico è piuttosto malandata, la visualizzazione degli annunci hanno spesso poco o nulla a che fare con voi o con le vostre ricerche.

9. Manca un pulsante ACQUISTA. Questo è un dato di fatto: la mancanza di invito all’azione, la mancanza di creare una persuasione per l’utente. L’unica opzione è invitare l’utente a installare un’applicazione, con decine di autorizzazioni che l’interessato deve concedere, tra cui la possibilità di pubblicare sotto il suo nome (follia!). C’è bisogno di qualcosa di più semplice, più veloce e più utile, semplice come un pulsante ‘COMPRA!‘.

10. Pubblicità costosa. La pubblicità su Facebook è costosa, ha un impatto minimo e lo sforzo richiesto è piuttosto elevato. Salvo casi particolari, non sono molte le storie di successo e di un ROI ragionevole da Facebook.

Il Re è nudo, Facebook deve darsi una bella svegliata, oppure tutti gli utenti che ha saputo ottenere in questi anni saranno inutili e qualcun altro riuscirà a scavalcarlo nei ricavi pubblicitari, dopo la quotazione disastrosa in borsa, ora lo sfruttamento della piattaforma ai fini di raccolta pubblicitaria e la vera linfa vitale per potersi sostenere e avere in mezzi per investire e innovarsi.

Per l’articolo originale clicca qui

Quali sono le vostre impressioni e le vostre esperienze in merito?

 
1 Commento

Pubblicato da su 21 agosto 2012 in Marketing, News, Social Network, Startup

 

Tag: , , , , , ,

RTL102.5 e Golden Point: quando i social media sono un gioco


Si esatto, un gioco. E’ questo l’errore che molte aziende e ”professionisti” fanno: considerano i un gioco. Come Risiko: più fan/followers ho e più sono ”potente”. Ma non è così. I non sono un gioco, e se fossero un gioco bisogna saper giocare, non come ha fatto il community manager di 102.5.

 

RTL e la pubblicità di Golden Point: una cattiva gestione di un momento di crisi

Giorno 18 giugno 2012 sulla fan page di RTL viene pubblicato il seguente messaggio (sicuramente dietro compenso):

RTL 102.5 dedica questo post a tutti gli appassionati di shopping online!
Andate qui https://www.facebook.com/goldenpointonline/app_275070649256841 e cliccate su “Mi Piace”. Diventate fan di @Goldendpoint e, per i vostri acquisti online, le spese di spedizione saranno gratuite. Riceverete, inoltre, moltissime offerte dedicate solo ai fan di Facebook.

Dopo pochi minuti un utente commenta, chiedendo se era proprio l’azienda che qualche mese fa, spostando i propri stabilimenti in Serbia, ha licenziato circa 300 operai.

La risposta di RTL? Nessuna, se non l’eliminazione del commento dell’utente e il divieto di accesso alla pagina. Così si scatena il tam tam sulla rete: gli utenti che chiedono spiegazioni su Facebook tramite i commenti aumentano e, la risposta sembra non cambiare: vengono censurati e bannati dalla pagina.

Su Twitter vengono inviati diversi messaggi al profilo ufficiale di RTL ma nessuna risposta. L’errore è evidente agli occhi di tutti. In puro spirito anti-social, il community manager di RTL invece di favorire la discussione sulla sua pagina, ha deciso di censurare tutto.

Non si sa se sia per motivazioni commerciali e pubblicitarie o per altro, sta di fatto che, ancora oggi, dopo circa 24h dal primo post, RTL continua a censurare i vari commenti che trattano questo ”caldo argomento” della Golden Point.

Il tutto si è trasformato in una grave ”perdita” per l’immagine della Radio italiana: basta fare una veloce ricerca sul web con la keywords ”RTL” e vedere quanti risultati portano articoli e post sull’accaduto, un grave danno per la radio.

Ma quindi cosa bisognava fare?

Bisognava interagire con i propri utenti. Se RTL non voleva ”criticare” il suo cliente poteva benissimo uscirsene con una frase del tipo ”siamo al corrente di quanto è accaduto ai dipendenti di Golden Point, ma non vogliamo commentare a riguardo”.

Sicuramente avrebbero fatto una figura migliore di quella che stanno facendo ora. Su un articolo di Nonconvenzionale vi è una gallery con i vari screenshot sui commenti degli utenti.

Cosa ne pensi? Sarà colpa del solito stagista oppure no?

 

Link originale :  MichelePapaleo.it


 
1 Commento

Pubblicato da su 19 giugno 2012 in Marketing, News, Social Network, Startup

 

Tag: , , , , , , , , ,

Come analizzare la concorrenza sul web


Fonte : bix.it

L’analisi della concorrenza permette di conoscere i principali competitor e le attività che essi svolgono on- line. Nel caso del web la tua attenzione sarà rivolta in particolare ai siti dei tuoi concorrenti che occupano buone posizioni sui motori di ricerca.

L’attività che va svolta principalmente nell’analisi della concorrenza è quella di raccogliere informazioni sulle iniziative pubblicitarie, commerciali e di visibilità fatte in rete circa la tua area di interesse.

Analisi concorrenza webUn’attenta analisi della concorrenza, va sempre fatta. L’analisi ti permetterà di raccogliere informazioni fondamentali per la pianificazione delle tue strategie di visibilità e posizionamento.

Praticamente devi focalizzare le tue attenzioni su questi 5 aspetti principali:

Parole chiave

La prima cosa che devi fare è trovare le tue parole chiave. Non pensare che sia facile, il tuo modo di pensare potrebbe non corrispondere a quello dei tuoi possibili visitatori.

Intervista i tuoi clienti e chiedi loro cosa cercano su internet, fai un brainstorming e espandi la tua idea di parola chiave. Quando avrai prodotto uno zoccolo duro di una decina di parole sarai pronto a verificarle on-line.

Ci sono strumenti che permettono una verifica immediata sui volumi di ricerca e che possono darti anche importanti suggerimenti su nuove keywords. Lo “Strumento per le parole chiave” di Google e le “Statistiche di ricerca” ti danno un idea precisa di cosa e quanto viene cercato online.

Identificazione dei competitor

A partire dalle parole chiave che hai pensato, puoi andare a scovare i tuoi competitor su internet. I più “pericolosi” si saranno sicuramente posizionati sui motori di ricerca, in linea di massima dovresti preoccuparti solo delle prime tre pagine.

Vedrai che, con molta probabilità non tutti i risultati restituiti dalla SERP corrispondono ai tuoi concorrenti. Per migliorare la qualità della tua ricerca prova ad effettuare la ricerca tra “virgolette”, o limitandola alla sola lingua Italiana.

Nel lungo periodo devi utilizzare “Google Alerts, ricevi un’eMail ogni volta che compare una news, un articolo su un sito o una discussione che tratta le tue keywords.

Analisi dettagliata dei siti

Comincia con il visitare il sito dei competitor che ti ha restituito la SERP, e comincia a prendere nota di alcuni aspetti rilevanti:

Pagerank. Perde sempre più significato per Google e da solo non rappresenta un indice di qualità, ma sicuramente indica la popolarità del concorrente in rete. Forse non è molto significativo per il mercato Italiano ma io darei un’occhiata anche ad Alexa Rank.

Pagine indicizzate. Capire qual’è il numero di pagine che i motori di ricerca hanno indicizzato “site:www.sitodaverificare.it“. La sintassi è uguale sia per Google, che per Yahoo! e Bing.

Link. Recuperare il numero di link sia in entrata che in uscita “link:www.sitodaverificare.it“, come per le pagine indicizzate la sintassi vale per i tre principali motori. Un tool interessante è Free Backlink Checker

Whois. Recupera tutte le informazioni sulla proprietà del sito, compreso da quanto tempo esiste il dominio, che è un fattore da non sottovalutare

Verifica delle strategie adottate dai competitor

Tecniche di posizionamento interne. Valuta con che Titolo il tuoi concorrenti presentano la loro Home Page, con quale description e con quali keywords verificando i MetaTag.

Se sei in grado verifica anche se e dove ha usato i tag H1e H2, quali sono gli attributi Alt delle immagini e se esistono eventuali commenti contenenti parole chiave.

Tecniche di posizionamento esterne. Tra le tecniche di posizionamento così dette “esterne”, devi andare a verificare se il sito è stato segnalato alle web directory, se ha fatto campagne di article marketing e comunicati stampa.

Per le Directory puoi far riferimento alle principali DMOZ, supereva, il trovatore, ecc.. sono comunque sufficenti una 10/15ina. Tra i siti di article marketing verifica articolista, fastpopularity, articlemarketingitaliano e per i comunicati stampa Strillovolante, Comunicati-Stampa.

Advertising. La popolarità del sito può anche venire da campagne pubblicitarie, verifica se i tuoi concorrenti utilizzano advertising Pay per Click, programmi di affiliazione o campagne banner.

Analisi delle tue aree di forza rispetto ai competitor.

A questo punto dovresti avere un quadro abbastanza completo della situazione e puoi cominciare a valutare se nel tuo progetto esistono dei punti di forza e se delle criticità emergono dal progetto del competitor.

Non ti resta che analizzare ed implementare una strategia di posizionamento adeguata, scegliendo definitivamente le keywords, le tecniche di posizionamento, le campagne advertising.

 
7 commenti

Pubblicato da su 22 maggio 2012 in Marketing, News, Social Network, Startup

 

Tag: , , , , , , , ,

6 consigli per attirare lettori verso il tuo blog


6 consigli per attirare lettori verso il tuo blog.

L’articolo che segue è un guest post di Giuseppe Barbera autore e su Giubadesign. In questo post, Giuseppe ci illustrerà 6 consigli per attirare lettori e verso il proprio . Buona lettura!

I post nei blog,sono uno dei motivi con il quale potete aumentare il verso il vostro sito, ma spesso scrivere un buon post non basta, e bisogna seguire qualche piccolo accorgimento : capire per chi state scrivendo, e applicare alcune tecniche di e .

In quest’ articolo voglio darvi qualche piccolo consiglio, per poter aumentare il traffico al vostro sito, grazie ai vostri post.

Sappiamo molto bene, che ogni giorno ci sono milioni di ricerche sui motori di ricerca, bisogna analizzare molto bene qual’è la vostra nicchia, e cercare di dominarla, perchè arrivare nella prima pagina di ricerca sicuramente vi farà guadagnare un bel traffico.

Basta alle ciance, ora qualcosa di concreto che sicuramente vi tornerà utile!

Utilizzo di Google Webmaster Tools

Utilizzando gli strumenti per i webmaster di google, potremo inviare la sitemap del nostro blog per i crawler dei motori di ricerca, e questo vi aiuterà ad indicizzare il vostro blog in maniera più rapida e completa.
Questi strumenti ci permettono di avere informazioni alquanto dettagliate sulle prestazioni del sito, possiamo analizzare con attenzione le visite, come veniamo trovati, etc etc…. in questo modo potremo adottare delle misure per aumentare la visibilità.

Bisogna scegliere per chi stiamo scrivendo e utilizzare dei titoli avvincenti

Potremo scrivere articoli mirati per un pubblico da noi scelto, e bisogna incuriosire il lettore con dei titoli avvincenti,originale, a volte anche controversi.

 Backlinks, Aumentare tramite messaggi Blog Guest

Scrivere post per altri blog, è uno dei modi migliore per ottenere backlinks di qualità per il proprio sito, soprattutto da quando è stato lanciato Panda da parte di google.
Con il Guest blogging non solo guadagniamo visibilità, ma tramite i backlinks ne guadagniamo anche in immagine per i motori di ricerca

 Immagini, immagini , immagini

Utilizzare immagini,non solo perchè piacciono ai lettori e rendono i post piu gradevoli, ma sono una manna anche per i motori di ricerca.
Ah mi raccomando bisogna sfruttare (il tag alt=””) sulle immagini utilizzandole come link, al posto di quelli testuali.

 Velocità

Bisogna che le vostre pagine, siano leggere e si carichino velocemente, quindi le immagini bisogna ridimensionarle per mantenerle leggere nel caricamento

 Last But Not Least : Essere se stessi

Nel mondo del web ci sono milioni di blog, milioni di post ogni giorno, e l’unico modo per distinguersi dagli altri è essere se stessi.
Usando la propria voce, sarete sicuri di essere originali, utilizzate il vostro linguaggio comune in questo modo crearete un atmosfera più colloquilale con i vostri lettori!

Facciamo un piccolo riassunto :

Utilizzo Google Webmaster tool
Definire per chi stiamo scrivendo
Backlinks tramite Guest blog
Utilizzare le Immagini
Velocità
Essere se stessi

Spero che questi consigli vi possano tornare utili, se avete qualche appunto o qualche domanda non esitate a scriverlo nei commenti!

Cheers Giubadesign

Fonte :  MichelePapaleo.it

 
4 commenti

Pubblicato da su 2 maggio 2012 in Direct Marketing, Marketing, News, Social Network, Startup

 

Tag: , , , , , , , , ,