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PERCHE’ RINUCIARE A GUADAGNARE DI PIU’?


Quella che sto per narrarvi è una discussione avvenuta ormai non so più quante volte con alcuni clienti, e potenziali tali, che si approcciano al fantastico sistema dell’sms marketing.
Capita spesso di trovare realtà, più o meno strutturate, che applicano questa produttiva forma di comunicazione/promozione non con piattaforme professionali ma utilizzando i propri cellulari.

Nei casi più estremi, pur sempre apprezzabili, con il classico cellulare personale…in altre, più rare, occasioni utilizzano i contratti aziendali che offrono i gestori (TIM,WIND,ecc) dove consentono di inviare, solitamente, fino a 1.000 sms/mese a volte anche con personalizzazione del mittente (raro) e con questo quantitativo compreso nel canone che si paga mensilmente (n.b.: quindi non gratis come alcuni sostengono!).

Costoro sostengono di ottenere ottimi risultati, e questo è ovvio visto l’enorme potenziale del sistema sms…purtroppo però si accontentano!
Già, avete capito bene…si accontentano di guadagnare poco invece di ragionare da veri imprenditori e puntare a GUADAGNARE.

Vi spiego il perché.

Come ben risaputo l’sms permette di avere una redemption (risposta attiva del destinatario) altissima (a volte ben oltre il 30%) e un ROI (ritorno dell’investimento eccezionale (spesso a 4 cifre percentuali).

Il vero problema è che il metodo “fai-da-te” utilizzato da molti ha enormi lacune.

  1. impossibilità di personalizzare il messaggio multiplo per singolo destinatario; ovvero, facendo un banale esempio, volendo inviare contemporaneamente un sms uguale a diversi destinatari ma personalizzandolo con il nome di ognuno con il sistema del cellulare è impossibile farlo.
  2. impossibilità di automatizzare gli invii di sms fidelizzanti o promozionali; alcuni sistemi di cui sopra permettono una sommaria programmazione ma non essendo programmi strutturati non consentono di inviare automaticamente sms mirati a specifiche ricorrenze, tipo compleanni, festività, ricorrenze, promozioni ripetute, ecc.
  3. essendo contratti o schede telefoniche legate ad un operatore specifico quasi sempre l’invio di sms verso altri operatori si paga
  4. 1.000 sms bastano? Si, se ti accontenti e non vuoi guadagnare oppure se hai pochissimi clienti
  5. assenza di statistiche e di profilazione della rubrica; questi sistemi non forniscono statistiche dettagliate di invio e quindi non si può effettivamente misurare se e quanto è stata efficace la nostra comunicazione; inoltre non consentono una profilazione dettagliata dei contatti rendendo quindi impossibile effettuare azioni mirate a singoli clienti con singole caratteristiche

sms marketing
La classica obiezione a questi 5 punti, che rappresentano solo una punta d’iceberg, è: ma io guadagno lo stesso con questo sistema, quindi perché dovrei pagare (anche poco) per inviare gli sms se lo faccio gratis?
Sorvoliamo sul fatto di “pagare”… (si scarica TUTTO al 100%, iva compresa, quindi è come se si facesse gratuitamente!).

La risposta sta nella matematica…abbiamo detto che l’sms marketing, ben fatto e rispettando i giusti criteri, permette una redemption del 30%.
Il sistema “fai-da-te” quando và bene permette una redemption del 15-17%…questo significa che con un sistema professionale ben strutturato ed organizzato si otterrebbe IL DOPPIO DI GUADAGNO!

Ben venga qualsiasi azione di marketing e comunicazione (sempre meglio di nulla!) ma adesso lo sapete e quindi la domanda che vi faccio è: perché ostinarsi ad accontentarsi e non puntare invece a GUADAGNARE DI PIU’?
Ricordate sempre che passa una sottile differenza tra sentire ed ascoltare….

Per ovviare alle vostre necessità attivate qui la vostra piattaforma professionale per l’sms/mms marketing…è GRATUITA!
www.dmsmarketing.it/attivazione.html 

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Pubblicato da su 3 luglio 2013 in Direct Marketing, Marketing, Marketing Territoriale, News, sms marketing, Startup

 

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Breve analisi di un sistema funzionante!


Riportiamo oggi questo breve sunto dei vantaggi riferiti all’sms marketing professionale partendo dall’articolo di Antonio Liga sul blog LifeCommunication (www.mylifecommunication.wordpress.com).

I vantaggi e benefici tanto in termini economici che di diffusione e rafforzamento del brand aziendale derivanti da un corretto e costante uso di strumenti professionali per sms marketing sono notevoli e sotto gli occhi di tutti…

Il vero problema di fondo è che molti si ostinano a non voler guardare oltre il proprio ego e le proprie convinzioni.

La frase “cult” della situazione è infatti ” ho sempre fatto questo e continuerò a farlo!”

Ma se chiedi “visto che ne sei così convinto mi dici quali sono stati o benefici che hai ricevuto fino adesso?”… l’imbarazzo allora lievita e la risposta classica sarà “non lo sò…scarsi a dir il vero ma poco importa perchè a me basta ogni tanto ricordare la mia presenza!”… AUGURI!!!!

Ragionare cosi è uno dei tanti fattori che hanno contribuito, ancora oggi, a far si che tante attività non reggessero la crisi!

il link dell’articolo di Antonio Liga:    qui

Non dimenticate di visitare www.dmsmarketing.it

 
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Pubblicato da su 8 giugno 2013 in Direct Marketing, Marketing, sms marketing, Social Network, Startup

 

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Redemption e ROI: conoscerli e valutarli per aumentare i fatturati


Tutte le realtà, economiche e non, che sono gestite con criterio effettuano delle azioni mirate a migliorare i propri fatturati, la propria visibilità, la comunicazione verso i clienti e potenziali tali, la fidelizzazione…spesso definendo queste azioni, in modo semplicistico, pubblicità.

Spesso però ottenendo risultati deludenti e al di sotto delle aspettative. Il motivo?

Mancanza di pianificazione, di conoscenza degli strumenti idonei e soprattutto la non conoscenza dei risultati attendibili e misurabile delle operazioni svolte.

Tralasciamo in questo ambito le differenze reali e corpose tra marketing e pubblicità ma focalizziamo l’attenzione su come valutare due fattori importanti, ovvero

  • La redemption (ovvero la risposta da parte dei clienti e potenziali tali)
  • Il ROI (ovvero il ritorno dell’investimento)

Per redemption dobbiamo intendere, semplificando, la percentuale di persone che avendo “ricevuto” il messaggio informativo/commerciale da parte dell’azienda compiono l’azione richiesta. Facciamo un esempio: l’azienda X effettua una campagna informativa dove invita i destinatari a venire in azienda presentando un coupon specifico o comunque facendo riferimento diretto a quanto “ricevuto”.

Per ottenere dei dati utili è necessario poter in primissima istanza conoscere il numero dei destinatari raggiunti (ipotizziamo per semplicità d’esempio siano 100). A questo punto bisogna valutare quanti di questi 100 si sono presentati ed hanno risposto attivamente al messaggio (ipotizziamo siano stati 25)…

quindi la redemption è stata del 25% !

Semplice?

Non direi. A seconda degli strumenti di comunicazione usati non sempre è possibile quantificare il numero dei destinatari effettivamente raggiunti e quindi conoscere realmente la redemption: ad esempio ipotizzando il canale radio/televisivo (ma vale anche per internet, per la cartellonistica, ecc.)…chi “vende” questi spazi fornirà una cifra ipotetica di “visualizzazioni” ma non sapremo mai se e quanti hanno effettivamente ricevuto il messaggio…tornando all’esempio precedente: se la stima fornita fosse corretta il risultato sarebbe validissimo ma se invece di 100 fossero stati in 1000? Allora il risultato non sarebbe poi così valido (2,5%).

 

Quindi il primo passo, soprattutto di questi tempi, è saper scegliere canali realmente misurabili e poi paragonarli tra loro!

Passiamo al ROI.

Il ritorno d’investimento andrà quantificato realmente successivamente alla campagna ma è fondamentale ipotizzarlo precedentemente (conoscendo le probabilità di redemption).

Questa percentuale andrà calcolata considerando i costi (quanto meno quelli “vivi” ma andrebbero quantificati anche quelli nascosti) necessari per effettuare la campagna, sottraendoli al risultato di fatturato derivato dalla stessa e dividendoli per il capitale investito.

Torniamo all’esempio iniziale: ipotizziamo che per contattare i 100 clienti abbiamo speso € 2,00 x cliente quindi € 200,00. Hanno risposto in 25 e supponiamo abbiano speso ognuno € 10,00 quindi un totale di € 250,00 di fatturato. Applicando la formula otterremo

(250,00-200,00)/200,00=0,25=25%

Questo ci indica che la campagna ha comunque portato i suoi frutti ma sicuramente non esaltanti.

Più alto è il ROI più efficace è

lo strumento utilizzato e le strategie applicate.

Questa brevissima e semplicistica sintesi vuole essere solo una traccia di come si dovrebbero pianificare, valutare e misurare le azioni “pubblicitarie” da parte delle aziende.

Ovviamente il tutto sarebbe ed è molto più complesso ma esistono strumenti e strategie estremamente efficaci per aumentare in modo esponenziale tanto la redemption che il ROI.

Se vuoi conoscerle contattaci per una valutazione e dei suggerimenti.

 
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Pubblicato da su 13 dicembre 2012 in Direct Marketing, Marketing, News, sms marketing, Startup

 

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