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Il marketing delle micro-startup! Puntare allo Zenit o sfondare il Nadir….


 

Uno degli aspetti organizzativi-gestionali delle start-up, in via di definizione o già partite, che spesso viene sminuito o addirittura accantonato è la gestione delle attività di Marketing.

  • (In realtà questo atteggiamento è diffusissimo indipendentemente se start-up o meno)

Spesso queste aziende, soprattutto se “micro” , tendono ad intendere il marketing come un qualcosa riservato solo alle grandi realtà immaginando che sia un lusso che non possono permettersi. Partono dall’idea che, avendo un badget ridotto, non possono permettersi di affrontare spese “extra”…ci penseranno poi…quando l’azienda sarà avviata…ecc.ecc.

E allora sfruttano il loro badget per “la pubblicità” in : volantini (spesso creati e stampati da loro stessi), si disegnano i loro loghi e creano il loro packaging aziendale, si inseriscono sulle Pagine Gialle, fanno sms marketing con i loro cellulari , gestiscono le loro campagne sui Social Network dai loro profili personali o quando creano apposite pagine aziendali si limitano a”spammare” promo e proposte, ogni tanto (se i loro fondi lo consentono, o peggio, in alternativa a tutto il resto) mandano spot su radio e tv locali….bene! (si fa per dire…)

Ecco che poi “provano” a tirar le somme : abbiamo speso X  ed abbiamo guadagnato….? Nulla o troppo poco….Conclusione : la “pubblicità” non funziona!!!

 

 

Cominciamo dal fare una prima distinzione : il Marketing NON è pubblicità…la pubblicità è solo la conseguenza logica dell’applicazione di una corretta strategia di Marketing (quindi non la conclusione perché è necessaria un’attenta analisi dei risultati anche dopo aver pubblicizzato).

E’ vero che molte aziende, soprattutto le micro-startup, hanno dei badget limitati; proprio per questo però dovrebbero avere l’umiltà e l’intelligenza di non “bruciare” quel capitale ma indirizzarlo e massimizzarlo affidandosi ad agenzie o a singoli professionisti del Marketing…anche solo per effettuare una consulenza generica.

 

 

Così si renderebbero conto che magari il loro packaging “economico” non è stato studiato e realizzato in modo tale da essere gradito e funzionale, che il volantinaggio dà risultati molto scadenti soprattutto se mal realizzato e non inserito in un contesto strategico preciso, che radio e tv significano sparare nel mucchio spendendo cifre “molto alte” raffrontate a ROI e Redemption, che l’sms marketing funziona in modo superlativo se fatto con i giusti criteri ed affidandosi ad agenzie specializzate, che i Social Network sono strumenti incredibilmente produttivi, anche se “lenti” nei primi risultati, a condizione che vengano usati correttamente e con opportune strategie, ecc.ecc.

Ed alla fine si renderebbero conto di non aver speso tutto il loro badget o di averlo speso ottimizzando i risultati, ottenendo guadagni in termini economici e d’immagine, avendo anche gettato  fondamenta più solide per il proseguo futuro.

Quali i vostri commenti,le vostre opinioni, le vostre esperienze?

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Pubblicità & Marketing fai da te?…Ahi Ahi Ahi!


 

Pubblicità & Marketing fai da te?…Ahi Ahi Ahi!

Errori ed Orrori delle PMI (e non solo)

 

 

Oggi più che mai, sarà la vera o presunta crisi, molte PMI stringono sui costi gestionali tagliando (sbagliando enormemente) le quote destinate alla Comunicazione ed al Marketing.

Non tutte per carità…le pochissime già virtuose, che capiscono l’importanza strategica (oggi più di ieri) che questi due segmenti hanno nella sopravvivenza, nel mantenimento e nella crescita aziendale, mantengono o addirittura incrementano il badget dedicato…ma sono diamanti unici!

Purtroppo la stragrande maggioranza si ostina ciecamente a mantenere le proprie cattive abitudini…ovvero : la pubblicità? Il Marketing? Non servono a nulla…sono solo per le grandissime aziende…non ho soldi per permettermelo…e perché mai?Tanto c’è il passaparola!…soldi buttati…faccio tutto io, non ho bisogno di nessuno…e via così!

 

Risultati = 0

 

…già..è proprio questa mentalità virulenta che porta oggi moltissime aziende a chiudere e fallire, altrettante a stentare a sopravvivere, pochissime a mantenersi sui propri livelli standard di sempre ma senza alcun incremento percentuale rispetto ai precedenti periodi.

Per carità…ognuno sceglie il proprio destino…ma sarebbe meno desolante che certe scelte fossero fatte con reale cognizione di causa e non additando le più banali ed insensate scuse…salvo poi lamentarsi dei cattivi affari dovuti alla crisi, ai clienti, ecc.ecc.

 

Prendete un quartiere, una via, insomma un qualsiasi luogo di vostra conoscenza! Pensate alle attività che sono localizzate in quel luogo! Poi cercate sul web, sulle Pagine gialle o bianche, giornali, tabelloni pubblicitari, radio e tv locali, servizi per telefonia mobile e quant’altro! E adesso ditemi : quante di queste aziende sono presenti in uno o più di questi canali di comunicazione?….

 

..sei sicuro che ti conoscono?

 

Pochissime….e normalmente sono quelle poche che tendono a sfruttare quasi tutti i canali…del resto (la moltitudine) quando và bene si riesce a trovare un piccolo annuncio o un volantino datato ed ingiallito!

 

Il pensiero comune di questi “fantasmi” è : non ho bisogno di nulla tanto mi conoscono, sanno che esisto, quando la gente passa vede la mia attività….sbagliato!!!

Anche se avessero centinaia di clienti attivi non significa che sono conosciute e/o visibili…inoltre i primissimi ai quali và ricordata la propria esistenza sono quelli che sono già i propri clienti..(ricordarsi sempre che il costo di mantenimento e fidelizzazione di un cliente acquisito è sempre infinitesimale rapportato ai costi per l’acquisizione di un nuovo cliente).

A questo aggiungiamo la concorrenza lavorando su due realtà :

 

1. settori conosciuti,praticati e con molta concorrenza.

2. settori di nicchia o nuovi con poca o rara concorrenza.

 

Nel primo caso risulta a dir poco fondamentale in prima battuta dimostrare di esistere…come? Rendendosi visibili (possibilmente con azioni giuste)…a questo aggiungiamo il fondamentale “distinguersi”….se tutti si pubblicizzassero (più o meno correttamente) il mercato sarebbe piatto; allora bisogna anche emergere dal mucchio distinguendosi per quelli che sono i punti forti di un’attività (ma questi bisogna prima possederli, poi individuarli e successivamente portarli a conoscenza dei clienti e potenziali tali).

 

Nel secondo caso : se il settore nel quale si muove una ditta è considerato di “nicchia” vuoi per la poca diffusione del settore specifico, vuoi perché sono prodotti dedicati a pochissimi, vuoi perché è un settore totalmente nuovo…ancor di più bisogna rendersi visibili ma ancor di più bisogna farlo con gli strumenti idonei per arrivare così ai clienti o potenziali tali che sono o potrebbero essere interessati a quei determinati argomenti! Tenendo ben presente che un settore di “nicchia” ha una utenza di “nicchia” e quindi bisogna sapere molto bene dove e come rendersi visibili…se spari nel mucchio per renderti visibili a gente che non stà nel mucchio allora si che c’è da preoccuparsi.

 

E’ già da questi principi basilari, i quali dovrebbero essere già incastonati nella mente di questi imprenditori, che bisogna trarre lo spunto di partenza … affidandosi a professionisti in grado di poter analizzare e guidare l’azienda ad ottenere risultati tangibili, aumenti di fatturato, posizionamento di brand, crescita e sviluppo.

 

E invece il massimo che si ottiene è : certo che faccio pubblicità! (termini sconosciuti Comunicazione e Marketing)…come? …semplicemente facendo sporadicamente dei volantini (pochi perché costano e non danno nessun risultato) e mandando in onda una volta l’anno per un paio di settimane degli spot dalla radio locale…così tanto per ricordare che esistiamo!( tanto non funziona)

 

...Tanto non serve! Mi conoscono...Risultato?

 

 

Ma con modi simili di agire e pensare davvero si pensa di poter migliorare la propria realtà, poter crescere, poter guadagnare di più?….per molti (troppi) purtroppo è così (salvo poi lamentarsi che le cose non vanno bene a causa della crisi, dei clienti,ecc.ecc.).

 

Io posso solo dare un suggerimento a questi “fantasmi” : uscite dalla vostra istantanea mentale, dalle vostre banali scuse a tutti i costi! Affidatevi a dei professionisti seri, investite costantemente una parte di capitale in Comunicazione e Marketing (uscendo del generico termine “pubblicità”), abbiate voglia di crescere e guadagnare…magari cominciate a piccoli passi ma cominciate!.

…o quanto meno…poi non lamentatevi e siate UOMINI!

 

Quest’articolo l’ho sottotitolato “Errori ed Orrori delle PMI (e non solo)”…a volte non ci sono neanche questi per il semplice motivo che non si vedono…sono “fantasmi”.

 

D.M.S.

 
3 commenti

Pubblicato da su 18 febbraio 2012 in Marketing

 

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