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Come analizzare la concorrenza sul web


Fonte : bix.it

L’analisi della concorrenza permette di conoscere i principali competitor e le attività che essi svolgono on- line. Nel caso del web la tua attenzione sarà rivolta in particolare ai siti dei tuoi concorrenti che occupano buone posizioni sui motori di ricerca.

L’attività che va svolta principalmente nell’analisi della concorrenza è quella di raccogliere informazioni sulle iniziative pubblicitarie, commerciali e di visibilità fatte in rete circa la tua area di interesse.

Analisi concorrenza webUn’attenta analisi della concorrenza, va sempre fatta. L’analisi ti permetterà di raccogliere informazioni fondamentali per la pianificazione delle tue strategie di visibilità e posizionamento.

Praticamente devi focalizzare le tue attenzioni su questi 5 aspetti principali:

Parole chiave

La prima cosa che devi fare è trovare le tue parole chiave. Non pensare che sia facile, il tuo modo di pensare potrebbe non corrispondere a quello dei tuoi possibili visitatori.

Intervista i tuoi clienti e chiedi loro cosa cercano su internet, fai un brainstorming e espandi la tua idea di parola chiave. Quando avrai prodotto uno zoccolo duro di una decina di parole sarai pronto a verificarle on-line.

Ci sono strumenti che permettono una verifica immediata sui volumi di ricerca e che possono darti anche importanti suggerimenti su nuove keywords. Lo “Strumento per le parole chiave” di Google e le “Statistiche di ricerca” ti danno un idea precisa di cosa e quanto viene cercato online.

Identificazione dei competitor

A partire dalle parole chiave che hai pensato, puoi andare a scovare i tuoi competitor su internet. I più “pericolosi” si saranno sicuramente posizionati sui motori di ricerca, in linea di massima dovresti preoccuparti solo delle prime tre pagine.

Vedrai che, con molta probabilità non tutti i risultati restituiti dalla SERP corrispondono ai tuoi concorrenti. Per migliorare la qualità della tua ricerca prova ad effettuare la ricerca tra “virgolette”, o limitandola alla sola lingua Italiana.

Nel lungo periodo devi utilizzare “Google Alerts, ricevi un’eMail ogni volta che compare una news, un articolo su un sito o una discussione che tratta le tue keywords.

Analisi dettagliata dei siti

Comincia con il visitare il sito dei competitor che ti ha restituito la SERP, e comincia a prendere nota di alcuni aspetti rilevanti:

Pagerank. Perde sempre più significato per Google e da solo non rappresenta un indice di qualità, ma sicuramente indica la popolarità del concorrente in rete. Forse non è molto significativo per il mercato Italiano ma io darei un’occhiata anche ad Alexa Rank.

Pagine indicizzate. Capire qual’è il numero di pagine che i motori di ricerca hanno indicizzato “site:www.sitodaverificare.it“. La sintassi è uguale sia per Google, che per Yahoo! e Bing.

Link. Recuperare il numero di link sia in entrata che in uscita “link:www.sitodaverificare.it“, come per le pagine indicizzate la sintassi vale per i tre principali motori. Un tool interessante è Free Backlink Checker

Whois. Recupera tutte le informazioni sulla proprietà del sito, compreso da quanto tempo esiste il dominio, che è un fattore da non sottovalutare

Verifica delle strategie adottate dai competitor

Tecniche di posizionamento interne. Valuta con che Titolo il tuoi concorrenti presentano la loro Home Page, con quale description e con quali keywords verificando i MetaTag.

Se sei in grado verifica anche se e dove ha usato i tag H1e H2, quali sono gli attributi Alt delle immagini e se esistono eventuali commenti contenenti parole chiave.

Tecniche di posizionamento esterne. Tra le tecniche di posizionamento così dette “esterne”, devi andare a verificare se il sito è stato segnalato alle web directory, se ha fatto campagne di article marketing e comunicati stampa.

Per le Directory puoi far riferimento alle principali DMOZ, supereva, il trovatore, ecc.. sono comunque sufficenti una 10/15ina. Tra i siti di article marketing verifica articolista, fastpopularity, articlemarketingitaliano e per i comunicati stampa Strillovolante, Comunicati-Stampa.

Advertising. La popolarità del sito può anche venire da campagne pubblicitarie, verifica se i tuoi concorrenti utilizzano advertising Pay per Click, programmi di affiliazione o campagne banner.

Analisi delle tue aree di forza rispetto ai competitor.

A questo punto dovresti avere un quadro abbastanza completo della situazione e puoi cominciare a valutare se nel tuo progetto esistono dei punti di forza e se delle criticità emergono dal progetto del competitor.

Non ti resta che analizzare ed implementare una strategia di posizionamento adeguata, scegliendo definitivamente le keywords, le tecniche di posizionamento, le campagne advertising.

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7 commenti

Pubblicato da su 22 maggio 2012 in Marketing, News, Social Network, Startup

 

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Politecnico di Milano: la pubblicità su cellulare cresce del 50% nel 2011


Politecnico di Milano: la pubblicità su cellulare cresce del 50% nel 2011. È un mercato che vale 56 milioni di euro

 

Il 2011 può essere considerato l’anno della piena presa di consapevolezza del Mobile da parte delle aziende italiane, che sembrano aver finalmente compreso il valore del nuovo canale di relazione con i consumatori, determinando un trend di crescita del settore più che positivo. Lo dimostrano i dati della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), presentati oggi nel corso del convegno “Mobile Marketing & Service: finalmente un’accelerazione”: il mercato del Mobile Advertising vale ormai 56 milioni di euro ed è cresciuto nell’ultimo anno del 50%, arrivando a costituire il 5% del totale degli investimenti in Digital Marketing.
Il Mobile ha oggi un ruolo preponderante nella vita di tutti noi – ha commentato Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milanocon importanti implicazioni per tutti i marketer. Deve essere visto come un aiuto per costruire un’esperienza integrata che sia rilevante rispetto al mercato e agli individui, con modalità di interazione diverse a seconda del contesto: è oggi fondamentale progettare contenuti e servizi che siano utili e forniti al momento e nel posto giusto.”
Ad investire in pubblicità su Mobile sempre più brand di settori indipendenti dal Mobile (tra i principali automotive, finanza e intrattenimento), a testimonianza di un utilizzo sempre più diffuso e trasversale.
Tra i formati pubblicitari, i preferiti dalle aziende italiane sono i banner all’interno di applicazioni e Mobile site (Display Advertising) e quelli legati a specifiche parole chiave sui motori di ricerca (Keyword Advertising), che crescono a 3 cifre rispetto all’anno precedente.
Il Display Advertising, in particolare, risulta la scelta migliore per spingere gli utenti a scaricare la propria App aziendale oppure promuovere il proprio Mobile Site. I fattori che giocano a suo favore sono una bassa soglia di investimento – grazie a logiche di acquisto a performance (cost per click, cost per download, ecc.) – e la possibilità di misurare in maniera efficace i risultati ottenuti anche in assenza di un canale fisico di ritorno (come il call center o il punto vendita).
Tra i formati più “tradizionali”, l’invio di Sms promozionali continua a crescere ma con velocità inferiore al mercato e in ogni caso non rappresenta più la quota prevalente degli investimenti come nel passato. Nonostante abbia perso d’appeal e in parte di efficacia per via di alcuni fenomeni come la saturazione dell’attenzione del consumatore e tassi di risposta più bassi, l’Sms rimane comunque uno strumento con elevate potenzialità, in particolare per target che non accedono a Internet.
A fianco dei formati standard, si sono invece affacciati i nuovi formati “Rich Media”: ovvero formati non convenzionali e ad alto impatto di visibilità verso l’utente (come ad esempio video e banner a tutto schermo) che avranno l’importante compito di attrarre verso il mezzo gli investitori più conservatori.
 
1 Commento

Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in Direct Marketing, Marketing, sms marketing

 

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