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L’impression è mobile. Il presente dell’advertising si chiama smartphone


L’impression è mobile. Il presente dell’advertising si chiama smartphone

Intervista a Michele D’Agostino di InMobi

 

“Il mobile marketing non è il futuro, ma il presente del mondo della comunicazione”, ne è convinto Michele D’Agostino, european sales manager di InMobi, fra i principali mobile ad network indipendenti. Il mobile advertising è uno dei fenomeni che hanno riscontrato, durante tutto il 2011, un’ascesa senza precedenti. In Italia il network InMobi ha registrato una crescita delle impression mobili del 390% rispetto al 2010, ma il fenomeno che ha destato ancora più interesse è quello degli smartphone che crescono ben del 682%. “Il mobile ormai si può considerare mainstream – spiega D’Agostino -. Ce lo dicono i numeri, ma anche l’evoluzione delle abitudini delle persone. Un terminale come lo smartphone viene utilizzato durante tutto l’arco della giornata e tende a sovrapporsi a tutti gli altri mezzi”. Non sorprende dunque che solo nel quarto trimestre del 2011 InMobi abbia realizzato in Italia più di un miliardo di impression con una crescita sul trimestre precedente del 82%. “Questo testimonia che il mezzo mobile sta entrando a tutti gli effetti nei piani media di agenzie e investitori e non è che l’inizio – continua il manager-. Le potenzialità sono altissime visto la capacità di engagement e interazione uniche nel panorama dei media anche grazie alla diffusione dei social media che ormai hanno la metà del traffico in mobilità”. Questa rivoluzione sta aprendo nuovi mercati anche in ambito creativo, basti pensare alle pubblicità all’interno delle applicazioni che con costi contenuti possono raggiungere target diversi e numerosissimi. “Ci sono realtà editoriali nate per il ‘mobile’ che hanno una quantità di utenti fidelizzati che supera di gran lunga importati quelli di case editrici tradizionali che sono sbarcate più tardi in questo settore – sottolinea D’Agostino -. C’è un target tutto nuovo a disposizione degli investitori. E’ naturale quindi che come succede all’estero il mobile marketing cominci a essere inserito all’interno dei budget media delle aziende. La nostra sfida in questo contesto è di educare i brand e di aiutarli ad orientarsi in questo nuovo contesto”.
Andrea Crocioni

 

Fonte :  www.pubblicitaitalia.it

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Pubblicato da su 10 febbraio 2012 in Direct Marketing

 

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Politecnico di Milano: la pubblicità su cellulare cresce del 50% nel 2011


Politecnico di Milano: la pubblicità su cellulare cresce del 50% nel 2011. È un mercato che vale 56 milioni di euro

 

Il 2011 può essere considerato l’anno della piena presa di consapevolezza del Mobile da parte delle aziende italiane, che sembrano aver finalmente compreso il valore del nuovo canale di relazione con i consumatori, determinando un trend di crescita del settore più che positivo. Lo dimostrano i dati della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), presentati oggi nel corso del convegno “Mobile Marketing & Service: finalmente un’accelerazione”: il mercato del Mobile Advertising vale ormai 56 milioni di euro ed è cresciuto nell’ultimo anno del 50%, arrivando a costituire il 5% del totale degli investimenti in Digital Marketing.
Il Mobile ha oggi un ruolo preponderante nella vita di tutti noi – ha commentato Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milanocon importanti implicazioni per tutti i marketer. Deve essere visto come un aiuto per costruire un’esperienza integrata che sia rilevante rispetto al mercato e agli individui, con modalità di interazione diverse a seconda del contesto: è oggi fondamentale progettare contenuti e servizi che siano utili e forniti al momento e nel posto giusto.”
Ad investire in pubblicità su Mobile sempre più brand di settori indipendenti dal Mobile (tra i principali automotive, finanza e intrattenimento), a testimonianza di un utilizzo sempre più diffuso e trasversale.
Tra i formati pubblicitari, i preferiti dalle aziende italiane sono i banner all’interno di applicazioni e Mobile site (Display Advertising) e quelli legati a specifiche parole chiave sui motori di ricerca (Keyword Advertising), che crescono a 3 cifre rispetto all’anno precedente.
Il Display Advertising, in particolare, risulta la scelta migliore per spingere gli utenti a scaricare la propria App aziendale oppure promuovere il proprio Mobile Site. I fattori che giocano a suo favore sono una bassa soglia di investimento – grazie a logiche di acquisto a performance (cost per click, cost per download, ecc.) – e la possibilità di misurare in maniera efficace i risultati ottenuti anche in assenza di un canale fisico di ritorno (come il call center o il punto vendita).
Tra i formati più “tradizionali”, l’invio di Sms promozionali continua a crescere ma con velocità inferiore al mercato e in ogni caso non rappresenta più la quota prevalente degli investimenti come nel passato. Nonostante abbia perso d’appeal e in parte di efficacia per via di alcuni fenomeni come la saturazione dell’attenzione del consumatore e tassi di risposta più bassi, l’Sms rimane comunque uno strumento con elevate potenzialità, in particolare per target che non accedono a Internet.
A fianco dei formati standard, si sono invece affacciati i nuovi formati “Rich Media”: ovvero formati non convenzionali e ad alto impatto di visibilità verso l’utente (come ad esempio video e banner a tutto schermo) che avranno l’importante compito di attrarre verso il mezzo gli investitori più conservatori.
 
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Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in Direct Marketing, Marketing, sms marketing

 

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