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NON sei online…NON ESISTI!


Oggi, nella verifica periodica che eseguiamo nei territori target programmati, è riemerso un dato a dir poco sconcertante:
Il 99% delle attività presenti sui territori (siano esse commerciali, professionali e no profit) è privo di un sito web o un blog

Del restante 1% :

  • uno 0,5% si barcamena tra siti/blog free, non professionali, per nulla indicizzati (quindi non trovabili)

  • uno 0,5% si è invece affidato a professionisti e agenzie per, quantomeno, realizzare qualcosa di valido e rintracciabile

NON sei online...NON esisti

Di contro molte delle stesse realtà sono presenti sui social network principali (Facebook in testa) ma, ahimè, con la classica gestione sconsiderata di miscelare un profilo “privato” con un tentativo maldestro di profilo professionale.

Questo cosa comporta?

Oggi, ogni giorno di più, la presenza online è fondamentale!
Esserci (in modo consono) e farsi trovare è la strada da seguire per

  • Acquisire nuovi clienti

  • Aumentare i Fatturati

… anche se il bacino d’utenza al quale si fa riferimento è estremamente localizzato e ridotto.

Tutte le recenti statistiche dimostrano che un cliente (nuovo ma anche già attivo) prima di fare un acquisto, prima di contattare, prima di tutto verifica e fa ricerche specifiche online!

A questo punto se ti cercano, tanto in modo generico tipo “abbigliamento a …” o in modo preciso (nome, cognome, brand, ecc.) e non ti trovano (o ti trovano ma era meglio non trovarti), allora hai sicuramente raggiunto un risultato: HAI PERSO!

E tu, quindi, hai un sito web? Hai un blog? Hai un profilo social dedicato alla tua realtà?

 
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Pubblicato da su 7 maggio 2014 in Direct Marketing, Fidelizzazione, Marketing, Marketing Territoriale, Social Network, Startup

 

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Il Gioco al MASSACRO degli esercenti!


Tempo di crisi…tempo in cui tutte le realtà aziendali stringono i denti per ridurre le perdite ed alcune anche per scongiurare la chiusura.

Proprio in periodo di crisi gli esercenti dovrebbero agire con oculatezza nel fare scelte commerciali e strategiche mirate quanto meno a mantenere i fatturati standard ma anche ad aprire nuove occasioni che possano, se non subito, ampliare ed amplificare gli incassi finito il periodo buio.

Ma la realtà è diffusamente un’altra: la maggioranza degli esercenti (che spesso denotano di non essere imprenditori per vocazione!) non investe neanche le minime cifre ed energie in azioni migliorative, non attua politiche di fidelizzazione e comunicazione…ma cosa ancor più grave si lascia trascinare al Gioco del MASSACRO…ovvero ritiene che l’unica strada per “mantenere” mercato e fatturato (minimo) sia quella di abbattere i prezzi (spesso facendo promo su promo, sconti su sconti, ecc.)…e magari solo perché “gli altri lo fanno” o perché vedono fare questo alle grosse catene in franchising presso i grossi centri commerciali.

Tralasciamo le motivazioni delle catene in franchising nei centri commerciali…queste esulano da molte delle motivazioni “generiche” essendo inserite in contesti particolari ed essendo gestite in modo totalmente diverso da quanto potrebbero fare le semplici imprese piccole o medie che siano!

 

Gli esercenti “locali” dovrebbero ragionare in modo molto diverso e valutare ancor prima di “seguire” gli altri se quella strategia ha senso!

  • Ovvero: fare sconti su sconti….combattere il competitor con le sua stesse armi…a cosa potrebbe portare? Si avrà realmente un aumento di fatturato? E quanti “pezzi” bisognerebbe vendere affinché il fatturato sia mantenuto considerando il ribasso applicato?

E togliendo questo un’altra domanda dovrebbe essere: e questa operazione a quali conseguenze future mi porterà finita la crisi o se la crisi dovesse continuare?

…potrei continuare ancora a lungo!

Tante le domande che bisognerebbe porsi prima di “seguire” gli altri.

La storia insegna che esistono moltissimi casi che dimostrano come alcune aziende sono riuscite proprio nei periodi di crisi a crescere ed esplodere (in senso positivo) proprio per non aver seguito i competitor. Come?

Semplice…non modificando e non svendendo i loro prodotti ma facendo Comunicazione e Fidelizzazione.

  • Comunicando ai loro clienti ed ai potenziali tali che i loro prodotti hanno un vantaggio, un plus…fornendo spiegazioni dettagliate, pubblicizzando in modo corretto, investendo tempo e capitali in marketing e strumenti di comunicazione efficaci.
  • Fidelizzando la propria clientela con azioni specifiche, migliorando i propri spazi espositivi, facendo sentire i clienti “Parte Attiva” di una realtà.

 

In una parola

DIFFERENZIANDOSI!!!

 

L’unico segreto è questo: ogni realtà aziendale è unica ed insostituibile; possiede sempre una caratteristica che la differenzierà dalle altre ma sta all’esercente farla conoscere e darle il valore aggiunto.

E se non si ha l’obiettività o le competenze per farlo bisogna investire in consulenze e strumenti per fare emergere queste differenze…il fai-da-te porta al Gioco al MASSACRO…i professionisti ti aiutano ad emergere.

 

Tu sei “omologato” e segui a testa bassa

o vuoi fare la DIFFERENZA?

 

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Comuni In Shopping.it – il nuovo portale dello shopping in Italia


E’ appena nato…il 18/10/2012 alle ore 17:00

ma già comincia a destare interesse!
Il nuovissimo portale Comuni In Shopping.it ( www.comuniinshopping.it ) nasce con un’idea molto ambiziosa: diventare il punto di riferimento sia per le aziende che per i consumatori…

 

 

 

 

…fornendo alle aziende visibilità, pubblicità, la possibilità di acquisire nuovi clienti ed aumentare il fatturato, la possibilità di ottenere data base profilati, strumenti Marketing e Comunicazione di alta gamma.

Contestualmente fornendo ai clienti informazioni sulle attività presenti sul loro territorio d’interesse, la possibilità di ottenere sconti e buoni esclusivi.

Il progetto prevede, man mano che vi saranno le adesioni, l’apertura di vari “portali locali” nelle quali le aziende otterranno una loro “vetrina web” dettagliata (oltre a numerose altri vantaggi) e gli utenti troveranno tutte le informazioni sulla realtà locale…

Direi proprio un’ottima idea!

Auguriamo il meglio allo staff della  D.M.S. Agenzia Marketing, autori e gestori del progetto.

Visitate il sito ed inserite la vostra realtà…

www.comuniinshopping.it

 

 

 

 

 

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I migliori Social Media per il web Marketing Turistico | Web In Fermento


I migliori Social Media per il web Marketing Turistico | Web In Fermento.

Un interessantissimo articolo sull’uso corretto e produttivo dei Social Network in ambito Marketing Turistico.

Autore : Dario Ciracì

Questo post vuole essere una mini guida utile di tips&tricks per chiunque operi nel settore turistico e abbia una struttura o gestisca enti o istituzioni nel settore turistico e seppur non esaustiva, ha l’obiettivo di aiutare quanti si trovano nella fase di startup della promozione nel web di una qualsiasi attività nel settore turistico.

Prima di iniziare, come per ogni business che vuole interfacciarsi nel social web, è necessario tenere bene a mente i seguenti punti:

  • Clienti: dove sono, cosa stanno dicendo e cercando;
  • Contenuti: cosa stiamo dicendo noi in termini di offerta di contenuti, promozioni, news, video, foto, ecc.;
  • Risorse interne: c’è una persona che si occuperà costantemente del mantenimento e dell’aggiornamento degli account social?;
  • Piattaforma: su quali social media essere presenti e in quale modo.

La cosa più importante sarà però quella di partire con la costruzione di un ecosistema sociale di informazioni che ruoti attorno alla piattaforma principale dell’azienda turistica, ovvero il classico sito web. E’ attorno a questo strumento che andrà costruito tutto il resto.

Quello che si dovrà ottenere sarà proprio la strutturazione del proprio progetto come esposto nell’immagine sopra.

Vediamo ora quelli che, secondo me, sono i social media a cui nessuna struttura turistica dovrebbe rinunciare con quelli che sono i benefici che ognuno di essi può apportare.

Web Marketing Turistico: i migliori social media per strutture turistiche

Facebook

Ovviamente è irrinunciabile anche perché se ben sfruttato diventa a tutti gli effetti un mini sito web e le potenzialità rese possibili dal passaparola sono indiscutibili. Motivo questo che spinge spesso aziende di ogni settore alla creazione di una pagina.

tips: sfruttare le immagini di qualità e i video non della struttura (o quantomeno non in modo prevalente) quanto del territorio turistico, paesaggi, gastronomia e prodotti tipici e eventi tradizionali. Siamo nell’era del Marketing Tribale e della riscoperta del prodotto “autentico” da consumare (e vivere) nel territorio d’origine e sono queste le cose che un utente iscritto alla pagina vuole vedere e di cui sentirne parlare. Inoltre appena sarà reso disponibile anche in Italia Facebook Offers e quindi la possibilità di creare promozioni ad hoc, sono sicuro che l’utilità di esservi come pagina aumenterà. Ulteriore suggerimento è anche quello di creare pagine locale, sia perché si possono posizionare meglio su Google per ricerche locali sia perché, se come si dice Facebook dovesse comprare Bing, ne vedremo delle belle! ;)

Twitter

Anche questo canale è un’altra irrinunciabile e preziosa fonte di dati e di engagement. Il modo ideale per utilizzarlo è nel senso di customer care ma è anche ottimo per trovare clienti. Grazie infatti alle liste e ai numerosi tool in circolazione, può essere la stessa struttura turistica (o meglio il suo responsabile comunicazione e web) a trovare potenziali utenti/clienti interessati all’offerta turistica nella sua città/area. Provate a dare un’occhiata alla mia lista dei migliori tool per il marketing su Twitter!

YouTube

Come sfruttare YouTube? Be, se io avessi un hotel punterei principalmente su immagini e video. Volete sapere cosa filmerei? Oltre a tutto ciò di caratteristico posso trovare nella mia città a livello di paesaggi, sagre, eventi, ecc. potrebbe essere un’idea quella di filmare anche la preparazione di una determinata ricetta che so essere uno dei piatti forti della cucina del mio hotel. Se non ho il ristorante e ho una sala congressi, filmerei i congressi che all’interno si svolgono. O ancora come viene realizzata la mia colazione (ovviamente deve essere una colazione che si distingue da tutte le altre!).
tips: date un’occhiata a cosa un nostro vecchio cliente, gestore di un b&b e di un e-commerce di dolci di pasta di mandorla comunica nel suo canale YouTube!

Tripadvisor

Per anni è stato il primo social che ai gestori di strutture turistiche veniva in mente pensando a come promuoversi. Io penso che ora l’offerta dei canali si sia molto frammentata e la dicitura di “miglior social per il turismo” l’abbia un po’ persa. Tuttavia ha ancora buoni numeri d’utilizzo e sappiamo come le recensioni abbiano ancora un ruolo importante nelle decisioni d’acquisto (senza entrare nel merito delle recensioni false). Inoltre nelle ultime settimane ha integrato Facebook al suo interno permettendo ora di rafforzare la fiducia nelle recensioni rendendo visibili prima le recensioni dei propri amici su Facebook e degli amici dei propri amici.
tips: qui i gestori di hotel e b&b lo sapranno meglio di me! :) C’è poco da dire se non che offrendo un’esperienza turistica memorabile saranno gli stessi turisti a scrivere in maniera autonoma un’ottima recensione, però ricordarglielo nell’offline non fa mai male!

Foursquare

Le potenzialità di Foursquare probabilmente le conoscete già e se volete essere convinti potete sempre leggere il mio post sui 7 motivi per utilizzare Foursquare in un piano di web marketing e vi garantisco che la sua utilità si applica soprattutto per il settore turistico.
tips: sfruttare le brand page e gli specials attivabili. Utile non solo per le strutture turistiche ma anche per le istituzioni. Guardate un po’ l’idea utilizzata dalla Regione Toscana per la promozione del territorio ai forestieri nell’immagine che segue.

Google Luoghi (o Places)

Benché se ne parli poco, Google Luoghi più utile da mobile che da pc, è l’integrazione tra le mappe di Google e il sistema di ratings delle mappe prima chiamato Hot Pot. L’hotel, il b&b o il ristorante necessitano sicuramente di avere una mappa Google ottimizzata e per questo potete leggervi il nostro post sul Local SEO per la promozione dei business locali.
tips: c’è però da dire che una mappa ben ottimizzata con le giuste keywords e un alto numero di recensioni provenienti da Tripadvisor, 2spaghi, booking.com e dalla stessa mappa di Google si può posizionare ottimamente nelle primissime posizioni di Google per le parole d’interesse pur non avendo un sito web ottimamente posizionato, facendo uscire anche i rich snippets dei ratings (stellette) facendo una media dei voti delle recensioni. Quindi invitare i propri clienti alle recensioni e monitorarle sempre è molto importante.

Foodspotting

E’ il biglietto da visita che dovrebbe avere ogni ristorante. Un biglietto da visita che non crei tu ma ti creano i tuoi stessi clienti. Nella sostanza è un social network di nicchia che per mezzo di un’applicazione mobile per iOs e Android permette di scattare foto ai piatti di un ristorante, hotel, pizzeria e quant’altro e condividerli con i propri contatti o con gli utenti che visiteranno successivamente quel luogo in questo modo autopromuovendo le eccellenze gastronomiche. Quindi se siete alla ricerca di un posto dove mangiare oltre Foursquare, avete Foodspotting che è proprio dedicato alla gastronomia.
tips: comunicatelo offline. Sui tavoli o sui menu stampati invitati i clienti a lasciarvi a scattare una foto ai propri piatti.


 

Pinterest e Instagram

Pensavate mi stessi dimenticando delle foto? :) Fino a un anno fa per la content curation di questi elementi avrei detto di utilizzare Flickr, oggi punterei sicuramente su Pinterest e Instagram. Per la promozione turistica poi, io li mixerei. Produrrei foto di alta qualità da modificare con uno dei filtri di Instagram condividendoli già nella community di Instagram stesso ma pinnandole anche poi in specifici board tematici sull’account di Pinterest.
tips: pensa al turista straniero. Pinterest è ideale per trovare nuovi utenti appassionati di foto e travel blogger disposti a venirvi a visitare in cambio di scatti fotografici ;)

…che ne pensate? Manca qualcosa tra i vari Social?

Fonte :  Webinfermento.it

 
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Pubblicato da su 26 aprile 2012 in Marketing, Marketing Territoriale, News, Social Network

 

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