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Un Concorso a premi comunale… AHI,AHI,AHI!


Una doverosa premessa: con il Sindaco e l’amministrazione interessata la D.M.S. non ha rapporti commerciali, ne attuali ne pregressi, e questo non vuole in alcun modo essere un attacco né una critica diretta. E’ solamente uno spunto utile del quale fare tesoro!

Quanto riportato è riferito a data attuale, quindi magari le puntualizzazioni verranno migliorate a seguire…

Luogo e contesto

Belpasso, cittadina alle pendici dell’Etna. Per la presenza di uno dei più grossi Centri Commerciali nel territorio, e di altri facilmente raggiungibili, gli esercenti locali “soffrono” in misure più o meno evidenti la competizione commerciale.

Il Sindaco, di recente nomina, si è distinto fin qui per un’ottima gestione ricca di provvedimenti utili, iniziative, riduzione dei costi amministrativi e contenimento delle imposte locali.

Nell’obiettivo di “aiutare” le aziende locali incentivando gli acquisti da parte della cittadinanza e del circondario limitrofo l’amministrazione ha realizzato un’iniziativa, lodevole nell’intento, di un Concorso a premi… e qui iniziano i problemi.

Nell’immagine allegata potete visualizzare il volantino/locandina che viene “sponsorizzato” su FB dal Sindaco e, più o meno, condiviso soprattutto dagli esercenti della cittadina.

 concorso belpasso

Questo Concorso, già cosi come pubblicato, presenta diverse criticità tanto a livello normativo che a livello di strategia in ambito marketing.

 

Cominciamo dalle criticità normative di massima.

  • Inizio della divulgazione ancor prima di rendere pubblico e visionabile il regolamento.

  • Autorizzazione Ministeriale? Non si sa

  • Soggetto promotore? Non si sa

  • Sintesi del regolamento? Non si sa

  • Valore premi? Non si sa

  • Autorizzazione trattamento dati? Non si sa

  • Fini, modalità e detenzione di questo trattamento dati? Non si sa

  • Si potrebbe continuare ancora ed ancora ma lascio a voi il continuo…

  •  

  • Il regolamento dovrebbe, e dico dovrebbe, essere visualizzabile sul sito segnalato…peccato che il link riporti a microsoft (ad oggi). Quindi l’utente non può informarsi in alcun modo sul regolamento, sul promotore, sul trattamento dati, sul metodo d’estrazione, ecc.ecc.ecc.

 

Passiamo agli errori in termini di strategia ed operatività.

 

Lato Amministrazione

Il progetto è lodevole nell’intento ma realmente rappresenta una voce aggiuntiva sul bilancio quindi un aggravio della spesa pubblica a carico di tutti i cittadini contribuenti.

Nei post “promozionali” viene specificato che saranno valide solo le “spese” per beni e non per servizi. Domanda: vuoi aiutare le imprese o solo i commercianti?

Viene specificato che le locandine saranno distribuite possibilmente a tutte le attività ma è possibile partecipare anche “imbucando” lo scontrino rilasciato da attività prive della locandina: poca serietà, poca organizzazione, poca o nulla incentivazione.

Sono più i presupposti per ottenere una cattiva propaganda e cattivo ritorno d’immagine per l’amministrazione che i benefici reali che avranno aziende e cittadini.

Lato Aziende

Le aziende, o meglio, i commercianti non avranno costi d’adesione poiché non è prevista adesione…e potrebbe sembrare un vantaggio (ai miopi). Conseguentemente non avranno vantaggi diretti (nessun data base, nessuna pubblicità diretta, nessuna possibilità di fidelizzazione, scarsissima possibilità di acquisizione nuovi clienti).

Avranno vantaggi indiretti? Vogliamo ipotizzare (possibilità remota) innalzamento dello scontrino medio e/o della frequenza d’acquisto?

Se anche tutta la popolazione fosse avvisata i modo adeguato del Concorso perché dovrebbe aderire e recarsi in un commerciante diverso da quello di sua conoscenza? L’incentivo è molto scarso!

Non tutte le aziende, come sopra specificato, saranno coinvolte (i servizi sono esclusi) quindi, in un contesto di promozione, rappresenta un fattore discriminatorio molto pesante che porterà a danni d’immagine e screzi.

Insomma sono davvero così pochi gli incentivi utili che i commercianti, tranne forse i primissimi giorni, non avranno alcun vantaggio a cercare di incentivare i clienti a spendere qualcosa in più rispetto a quanto già fanno.

Lato Consumatore

Prima bisogna informarli…ma fatto questo vengono fuori le criticità tanto in ambito normativo che in ambito strutturale.

La strutturazione di base (conservare lo scontrino, scrivere dietro i dati sensibili, recarsi al comune per imbucarlo) già di per se rende il concorso molto poco fruibile. A questo aggiungiamo la difficoltà alla conoscenza ed accesso al regolamento, la (molto) dubbia regolarità in ambito privacy e trattamento dati.

Altro particolare di non poco conto: il concorso si basa su acquisto di beni! Questo comporterà quindi che questi scontrini debbano servire in ambito fiscale e/o come necessario per eventuali garanzie, quindi meno scontrini partecipanti. Si potrebbe risolvere facendo imbucare una fotocopia dello scontrino ma a quel punto chi garantisce che non ci saranno innumerevoli fotocopie dello stesso scontrino così da aumentare le possibilità di vincita o una pluripartecipazione di più soggetti? Il costo dell’operazione sarà spalmato su tutti i cittadini contribuenti, anche di quelli che non parteciperanno attivamente: cattiva gestione del denaro pubblico!

Insomma dal lato consumatore molti rischi, poche certezze e pochissimo incentivo.

A mio modesto avviso l’iniziativa è lodevole ma i risultati saranno molto, molto scarsi e deludenti.

Se mai verranno pubblicate delle analisi statistiche potremmo commentarle e magari mi troverò (piacevolmente) smentito e sorpreso.

Sarà così?

E voi? Cosa ne pensate?

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Commenti disabilitati su Un Concorso a premi comunale… AHI,AHI,AHI!

Pubblicato da su 29 novembre 2013 in Concorsi, Direct Marketing, Fidelizzazione, Marketing, Marketing Territoriale, Marketing Virale, News, Social Network

 

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RTL102.5 e Golden Point: quando i social media sono un gioco


Si esatto, un gioco. E’ questo l’errore che molte aziende e ”professionisti” fanno: considerano i un gioco. Come Risiko: più fan/followers ho e più sono ”potente”. Ma non è così. I non sono un gioco, e se fossero un gioco bisogna saper giocare, non come ha fatto il community manager di 102.5.

 

RTL e la pubblicità di Golden Point: una cattiva gestione di un momento di crisi

Giorno 18 giugno 2012 sulla fan page di RTL viene pubblicato il seguente messaggio (sicuramente dietro compenso):

RTL 102.5 dedica questo post a tutti gli appassionati di shopping online!
Andate qui https://www.facebook.com/goldenpointonline/app_275070649256841 e cliccate su “Mi Piace”. Diventate fan di @Goldendpoint e, per i vostri acquisti online, le spese di spedizione saranno gratuite. Riceverete, inoltre, moltissime offerte dedicate solo ai fan di Facebook.

Dopo pochi minuti un utente commenta, chiedendo se era proprio l’azienda che qualche mese fa, spostando i propri stabilimenti in Serbia, ha licenziato circa 300 operai.

La risposta di RTL? Nessuna, se non l’eliminazione del commento dell’utente e il divieto di accesso alla pagina. Così si scatena il tam tam sulla rete: gli utenti che chiedono spiegazioni su Facebook tramite i commenti aumentano e, la risposta sembra non cambiare: vengono censurati e bannati dalla pagina.

Su Twitter vengono inviati diversi messaggi al profilo ufficiale di RTL ma nessuna risposta. L’errore è evidente agli occhi di tutti. In puro spirito anti-social, il community manager di RTL invece di favorire la discussione sulla sua pagina, ha deciso di censurare tutto.

Non si sa se sia per motivazioni commerciali e pubblicitarie o per altro, sta di fatto che, ancora oggi, dopo circa 24h dal primo post, RTL continua a censurare i vari commenti che trattano questo ”caldo argomento” della Golden Point.

Il tutto si è trasformato in una grave ”perdita” per l’immagine della Radio italiana: basta fare una veloce ricerca sul web con la keywords ”RTL” e vedere quanti risultati portano articoli e post sull’accaduto, un grave danno per la radio.

Ma quindi cosa bisognava fare?

Bisognava interagire con i propri utenti. Se RTL non voleva ”criticare” il suo cliente poteva benissimo uscirsene con una frase del tipo ”siamo al corrente di quanto è accaduto ai dipendenti di Golden Point, ma non vogliamo commentare a riguardo”.

Sicuramente avrebbero fatto una figura migliore di quella che stanno facendo ora. Su un articolo di Nonconvenzionale vi è una gallery con i vari screenshot sui commenti degli utenti.

Cosa ne pensi? Sarà colpa del solito stagista oppure no?

 

Link originale :  MichelePapaleo.it


 
1 Commento

Pubblicato da su 19 giugno 2012 in Marketing, News, Social Network, Startup

 

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NON CONTA LA DIMENSIONE….CONTA COME LO USI!!!


Eh..già…le dimensioni non sempre sono “fondamentali”, spesso conta di più l’uso!

Se ci guardiamo in giro noteremo quasi ovunque i Qr-code, proposti in moltissime varianti d’uso : dall’informativo ai concorsi, dal sito e-commerce .Mobi alle campagne di Guerrilla Marketing…ma…sono sempre fatti bene e con criterio i contenuti d’uso?

Purtroppo la risposta è NO!

Ora, ok (si fa per dire) che a fare errori grossolani siano le PMI con scuse (banali scuse) del tipo : non abbiamo le risorse sufficienti…non possiamo permetterci di affidarci a professionisti (tanto possiamo crearlo da soli sul web)…e via così!

Ma che poi certi orrori si vedano realizzati anche dalle Grandi Aziende…vien da pensare!

Voglio riportarvi due esempi espliciti di quel che voglio dire : ultimamente due grosse realtà del settore abbigliamento (non voglio fare i nomi dei Brand) hanno proposto nelle loro vetrine e all’interno dei loro punti vendita i loro Qr-Code per l’invito a visionare uno le loro sfilate e l’altro il loro catalogo on-line!

Ottimo…ma solo nell’idea!

A prescindere dai metodi (il qr-code delle sfilate posto grande e ben visibile su un supporto in vetrina o dentro i punti vendita ma realizzato su un foglio bianco A4 incollato su supporti di cartone di scarsissima manifattura; l’altro in vetrofania ma a dir poco minuscolo e molto poco visibile…meno male!?!)…ma è mai possibile che aziende di tale calibro risparmino su questo?

E non solo : scannerizzando la matrice cosa succede?…entrambi riportano ad una pagina di Google Mobile dove selezionare un video su youtube per visionare il tutto…Grandi!..e l’immagine???

A quel punto è ovvio pensare che i Responsabili Marketing delle due aziende esempio non siano degli eccelsi poiché hanno voluto “risparmiare” quei 3-4.000 €  necessari per crearsi un sito .Mobi vero, funzionante, brandizzato creando nel contempo un’immagine di poca attenzione aziendale al proprio Brand.

Purtroppo di questi esempi ne potremmo fare a centinaia…provate anche voi quando trovate un Qr-Code da qualche parte ad usarlo e noterete quante sono le aziende, anche di rilievo, che commettono tali errori madornali.

Avete avuto anche voi esperienze simili? Raccontatecele….

 
1 Commento

Pubblicato da su 28 marzo 2012 in News, QR-Code

 

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Pubblicità & Marketing fai da te?…Ahi Ahi Ahi!


 

Pubblicità & Marketing fai da te?…Ahi Ahi Ahi!

Errori ed Orrori delle PMI (e non solo)

 

 

Oggi più che mai, sarà la vera o presunta crisi, molte PMI stringono sui costi gestionali tagliando (sbagliando enormemente) le quote destinate alla Comunicazione ed al Marketing.

Non tutte per carità…le pochissime già virtuose, che capiscono l’importanza strategica (oggi più di ieri) che questi due segmenti hanno nella sopravvivenza, nel mantenimento e nella crescita aziendale, mantengono o addirittura incrementano il badget dedicato…ma sono diamanti unici!

Purtroppo la stragrande maggioranza si ostina ciecamente a mantenere le proprie cattive abitudini…ovvero : la pubblicità? Il Marketing? Non servono a nulla…sono solo per le grandissime aziende…non ho soldi per permettermelo…e perché mai?Tanto c’è il passaparola!…soldi buttati…faccio tutto io, non ho bisogno di nessuno…e via così!

 

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…già..è proprio questa mentalità virulenta che porta oggi moltissime aziende a chiudere e fallire, altrettante a stentare a sopravvivere, pochissime a mantenersi sui propri livelli standard di sempre ma senza alcun incremento percentuale rispetto ai precedenti periodi.

Per carità…ognuno sceglie il proprio destino…ma sarebbe meno desolante che certe scelte fossero fatte con reale cognizione di causa e non additando le più banali ed insensate scuse…salvo poi lamentarsi dei cattivi affari dovuti alla crisi, ai clienti, ecc.ecc.

 

Prendete un quartiere, una via, insomma un qualsiasi luogo di vostra conoscenza! Pensate alle attività che sono localizzate in quel luogo! Poi cercate sul web, sulle Pagine gialle o bianche, giornali, tabelloni pubblicitari, radio e tv locali, servizi per telefonia mobile e quant’altro! E adesso ditemi : quante di queste aziende sono presenti in uno o più di questi canali di comunicazione?….

 

..sei sicuro che ti conoscono?

 

Pochissime….e normalmente sono quelle poche che tendono a sfruttare quasi tutti i canali…del resto (la moltitudine) quando và bene si riesce a trovare un piccolo annuncio o un volantino datato ed ingiallito!

 

Il pensiero comune di questi “fantasmi” è : non ho bisogno di nulla tanto mi conoscono, sanno che esisto, quando la gente passa vede la mia attività….sbagliato!!!

Anche se avessero centinaia di clienti attivi non significa che sono conosciute e/o visibili…inoltre i primissimi ai quali và ricordata la propria esistenza sono quelli che sono già i propri clienti..(ricordarsi sempre che il costo di mantenimento e fidelizzazione di un cliente acquisito è sempre infinitesimale rapportato ai costi per l’acquisizione di un nuovo cliente).

A questo aggiungiamo la concorrenza lavorando su due realtà :

 

1. settori conosciuti,praticati e con molta concorrenza.

2. settori di nicchia o nuovi con poca o rara concorrenza.

 

Nel primo caso risulta a dir poco fondamentale in prima battuta dimostrare di esistere…come? Rendendosi visibili (possibilmente con azioni giuste)…a questo aggiungiamo il fondamentale “distinguersi”….se tutti si pubblicizzassero (più o meno correttamente) il mercato sarebbe piatto; allora bisogna anche emergere dal mucchio distinguendosi per quelli che sono i punti forti di un’attività (ma questi bisogna prima possederli, poi individuarli e successivamente portarli a conoscenza dei clienti e potenziali tali).

 

Nel secondo caso : se il settore nel quale si muove una ditta è considerato di “nicchia” vuoi per la poca diffusione del settore specifico, vuoi perché sono prodotti dedicati a pochissimi, vuoi perché è un settore totalmente nuovo…ancor di più bisogna rendersi visibili ma ancor di più bisogna farlo con gli strumenti idonei per arrivare così ai clienti o potenziali tali che sono o potrebbero essere interessati a quei determinati argomenti! Tenendo ben presente che un settore di “nicchia” ha una utenza di “nicchia” e quindi bisogna sapere molto bene dove e come rendersi visibili…se spari nel mucchio per renderti visibili a gente che non stà nel mucchio allora si che c’è da preoccuparsi.

 

E’ già da questi principi basilari, i quali dovrebbero essere già incastonati nella mente di questi imprenditori, che bisogna trarre lo spunto di partenza … affidandosi a professionisti in grado di poter analizzare e guidare l’azienda ad ottenere risultati tangibili, aumenti di fatturato, posizionamento di brand, crescita e sviluppo.

 

E invece il massimo che si ottiene è : certo che faccio pubblicità! (termini sconosciuti Comunicazione e Marketing)…come? …semplicemente facendo sporadicamente dei volantini (pochi perché costano e non danno nessun risultato) e mandando in onda una volta l’anno per un paio di settimane degli spot dalla radio locale…così tanto per ricordare che esistiamo!( tanto non funziona)

 

...Tanto non serve! Mi conoscono...Risultato?

 

 

Ma con modi simili di agire e pensare davvero si pensa di poter migliorare la propria realtà, poter crescere, poter guadagnare di più?….per molti (troppi) purtroppo è così (salvo poi lamentarsi che le cose non vanno bene a causa della crisi, dei clienti,ecc.ecc.).

 

Io posso solo dare un suggerimento a questi “fantasmi” : uscite dalla vostra istantanea mentale, dalle vostre banali scuse a tutti i costi! Affidatevi a dei professionisti seri, investite costantemente una parte di capitale in Comunicazione e Marketing (uscendo del generico termine “pubblicità”), abbiate voglia di crescere e guadagnare…magari cominciate a piccoli passi ma cominciate!.

…o quanto meno…poi non lamentatevi e siate UOMINI!

 

Quest’articolo l’ho sottotitolato “Errori ed Orrori delle PMI (e non solo)”…a volte non ci sono neanche questi per il semplice motivo che non si vedono…sono “fantasmi”.

 

D.M.S.

 
3 commenti

Pubblicato da su 18 febbraio 2012 in Marketing

 

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