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Breve analisi di un sistema funzionante!


Riportiamo oggi questo breve sunto dei vantaggi riferiti all’sms marketing professionale partendo dall’articolo di Antonio Liga sul blog LifeCommunication (www.mylifecommunication.wordpress.com).

I vantaggi e benefici tanto in termini economici che di diffusione e rafforzamento del brand aziendale derivanti da un corretto e costante uso di strumenti professionali per sms marketing sono notevoli e sotto gli occhi di tutti…

Il vero problema di fondo è che molti si ostinano a non voler guardare oltre il proprio ego e le proprie convinzioni.

La frase “cult” della situazione è infatti ” ho sempre fatto questo e continuerò a farlo!”

Ma se chiedi “visto che ne sei così convinto mi dici quali sono stati o benefici che hai ricevuto fino adesso?”… l’imbarazzo allora lievita e la risposta classica sarà “non lo sò…scarsi a dir il vero ma poco importa perchè a me basta ogni tanto ricordare la mia presenza!”… AUGURI!!!!

Ragionare cosi è uno dei tanti fattori che hanno contribuito, ancora oggi, a far si che tante attività non reggessero la crisi!

il link dell’articolo di Antonio Liga:    qui

Non dimenticate di visitare www.dmsmarketing.it

 
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Pubblicato da su 8 giugno 2013 in Direct Marketing, Marketing, sms marketing, Social Network, Startup

 

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Grazie, sono un coglione!


Grazie, sono un coglione!

…comincia così una mail appena arrivata sul mio account e devo dire che è una di quelle mail che quando arrivano rendono tutti gli sforzi ed i sacrifici più gradevoli, una di quelle che ti danno carica e confermano che la strada che segui è quella giusta.

Questa mail mi è stata inviata da un cliente…uno di quelli che man mano diventa anche un amico…uno di quelli che ti fanno sudare sette camice.

Quando andai a trovarlo per la prima volta per presentarmi e chiedere un appuntamento ci mancò poco che mi mandasse fuori a calci… (in effetti un pochino “burbero” )…diceva che non gli interessava perché tanto non ne aveva bisogno e tanto nella sua zona non funzionava nulla!…questo accadeva quasi un anno or sono…prima della vera crisi!

Poi, passati alcuni mesi, capitò di incontrarsi presso un negozio dirimpettaio (che era già diventato mio cliente)…ovviamente non si ricordava di me (e io ovviamente evitai di farglielo ricordare)…si scambiarono quattro chiacchere e finì li.

Arrivò la crisi e, tramite la conoscenza in comune, mi chiamò per chiedere se davvero potevo aiutarlo come stavo facendo con il mio cliente…fissammo l’appuntamento…parlammo e sviscerò i suoi pensieri più reconditi: non faceva e non credeva più a forme di pubblicità (marketing?) e comunicazione varia…le aveva provate tutte ma sempre con risultati modesti o nulli a fronte degli impegni, economici e non, necessari per portare a termine qualcosa.

Quindi mi chiese qualcosa di economico, facile e rapido nei risultati…(bacchetta magica?)…allora restò sorpreso e deluso perché gli proposi l’sms marketing…l’aveva già fatto!

Pochissimi risultati, costi e fatica ad inviare tantissimi sms!

Bene…la mia proposta lo lasciò di stucco!

La proposta fu la seguente: “pianifichiamo tre mesi di attività tramite sms ai tuoi clienti! Io sostengo i costi, mi occupo di prepararti i testi, di inviarli, di aggiornarti il data base, di pianificarti tutto.

Tu dovrai solo rendicontare quante vendite farai direttamente dai clienti che arriveranno tramite gli sms. Se alla fine del periodo i risultati saranno insoddisfacenti e sotto le aspettative medie non mi dovrai nulla…se invece i risultati saranno positivi mi pagherai quanto dovuto più un caffè!”

La sua risposta fu, ovviamente, positiva…mal che andasse non avrebbe speso un centesimo e non avrebbe perso tempo!

Concordammo una soglia di redemption alta : 35% (per i non addetti significa che su 100 sms inviati 35 torneranno per acquistare e sfruttare l’offerta!)

Iniziò il periodo concordato durante il quale ci sentivamo con una cadenza di due occasioni a settimana…ma non chiedevo mai risultati…

Finiti i tre mesi fissammo un incontro per verificare i dati e discutere sul da farsi…sorpresa: si fece trovare al banco del suo negozio già con il blocchetto degli assegni pronto…la prima frase che mi disse fu: quanto ti devo?

Analizzammo i dati: la redemption media risultò essere del 43%…strepitosa!

Il suo volume di vendite si era alzato notevolmente a prescindere dalla crisi… nuovi e vecchi clienti che avevano saputo avevano chiesto di poter lasciare i propri recapiti per essere informati per tempo delle offerte e delle promo…e lui era stupito!

Non si spiegava perché quando lo provò lui non ebbe mai risultati che nemmeno si avvicinassero a quanto ottenuto…gli spiegai il tutto svelandogli cosa fare e cosa non fare…quali erano stati i suoi errori…tutto questo dopo il caffè che mi doveva… e prima che staccasse l’assegno!… e anche qui restò di stucco perché la cifra che aveva ipotizzato era molto più alta di quanto invece fosse…e in più la scaricava dalle tasse al 100%…quindi aveva guadagnato a costo zero!

Vorrei riceverne ogni giorno di mail di questo tipo o sentire altri colleghi che riportassero queste gratificazioni con più frequenza…pian pianino molti, ma non tutti, capiranno!

Ovviamente vi aspetto su www.dmsmarketing.it

 
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Pubblicato da su 20 maggio 2013 in Direct Marketing, Marketing, News, sms marketing, Social Network, Startup

 

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Il Gioco al MASSACRO degli esercenti!


Tempo di crisi…tempo in cui tutte le realtà aziendali stringono i denti per ridurre le perdite ed alcune anche per scongiurare la chiusura.

Proprio in periodo di crisi gli esercenti dovrebbero agire con oculatezza nel fare scelte commerciali e strategiche mirate quanto meno a mantenere i fatturati standard ma anche ad aprire nuove occasioni che possano, se non subito, ampliare ed amplificare gli incassi finito il periodo buio.

Ma la realtà è diffusamente un’altra: la maggioranza degli esercenti (che spesso denotano di non essere imprenditori per vocazione!) non investe neanche le minime cifre ed energie in azioni migliorative, non attua politiche di fidelizzazione e comunicazione…ma cosa ancor più grave si lascia trascinare al Gioco del MASSACRO…ovvero ritiene che l’unica strada per “mantenere” mercato e fatturato (minimo) sia quella di abbattere i prezzi (spesso facendo promo su promo, sconti su sconti, ecc.)…e magari solo perché “gli altri lo fanno” o perché vedono fare questo alle grosse catene in franchising presso i grossi centri commerciali.

Tralasciamo le motivazioni delle catene in franchising nei centri commerciali…queste esulano da molte delle motivazioni “generiche” essendo inserite in contesti particolari ed essendo gestite in modo totalmente diverso da quanto potrebbero fare le semplici imprese piccole o medie che siano!

 

Gli esercenti “locali” dovrebbero ragionare in modo molto diverso e valutare ancor prima di “seguire” gli altri se quella strategia ha senso!

  • Ovvero: fare sconti su sconti….combattere il competitor con le sua stesse armi…a cosa potrebbe portare? Si avrà realmente un aumento di fatturato? E quanti “pezzi” bisognerebbe vendere affinché il fatturato sia mantenuto considerando il ribasso applicato?

E togliendo questo un’altra domanda dovrebbe essere: e questa operazione a quali conseguenze future mi porterà finita la crisi o se la crisi dovesse continuare?

…potrei continuare ancora a lungo!

Tante le domande che bisognerebbe porsi prima di “seguire” gli altri.

La storia insegna che esistono moltissimi casi che dimostrano come alcune aziende sono riuscite proprio nei periodi di crisi a crescere ed esplodere (in senso positivo) proprio per non aver seguito i competitor. Come?

Semplice…non modificando e non svendendo i loro prodotti ma facendo Comunicazione e Fidelizzazione.

  • Comunicando ai loro clienti ed ai potenziali tali che i loro prodotti hanno un vantaggio, un plus…fornendo spiegazioni dettagliate, pubblicizzando in modo corretto, investendo tempo e capitali in marketing e strumenti di comunicazione efficaci.
  • Fidelizzando la propria clientela con azioni specifiche, migliorando i propri spazi espositivi, facendo sentire i clienti “Parte Attiva” di una realtà.

 

In una parola

DIFFERENZIANDOSI!!!

 

L’unico segreto è questo: ogni realtà aziendale è unica ed insostituibile; possiede sempre una caratteristica che la differenzierà dalle altre ma sta all’esercente farla conoscere e darle il valore aggiunto.

E se non si ha l’obiettività o le competenze per farlo bisogna investire in consulenze e strumenti per fare emergere queste differenze…il fai-da-te porta al Gioco al MASSACRO…i professionisti ti aiutano ad emergere.

 

Tu sei “omologato” e segui a testa bassa

o vuoi fare la DIFFERENZA?

 

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80/20: Il Rapporto Magico!


 

Spesso si sente parlare del “Rapporto 80/20” come se fosse una panacea. Ma non tutti sanno cos’è e cosa rappresenta nelle strategie del Marketing con la conseguenza di sprecare tempo e denaro con strategie che portano a risultati scarsi o nulli.

 

Soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo tutte le aziende, le attività commerciali e le attività che comunque attingono le risorse per la loro sopravvivenza da clienti/affiliati dovrebbero applicare ed indirizzare le loro strategie su questo fondamentale!

 

80/20

 

La statistica insegna che l’80% del fatturato di qualsiasi attività deriva da 20% della clientela della stessa!

 

 

Quindi dalla clientela fidelizzata!

Ma attenzione : un cliente fidelizzato, che quindi torna spesso a “spendere” in un Punto Vendita, non significa che lo sarà per sempre!

 

Ed è proprio qui, e soprattutto in questo contesto che stiamo vivendo, che bisogna agire indirizzando come priorità del Marketing, della Comunicazione e della Pubblicità le azioni verso quel 20% che crea il reddito…e bisogna farlo in modo programmato, costante, con le giuste strategie e con i giusti mezzi!

 

Il restante 80% della clientela (che produce solo il 20% del fatturato) deve essere curato e bisogna cercare di portarlo alla fidelizzazione…ma la priorità assoluta deve essere quella di far si che il 20% già fidelizzato continui ad esserlo!

 

Quali strategie e quali strumenti utilizzare?

 

Le varianti e le possibilità sarebbero infinite e necessariamente devono essere contestualizzate.

Tutto non và bene per tutti.

Come linea di massima potremmo indicare :

  • Carte Fedeltà e Raccolta punti.

  • Borsellino elettronico

  • Sms Marketing

  • E-Mail Marketing

  • Coupon dedicati

 

Quindi tutto quello che sposta l’attenzione della comunicazione verso la clientela fidelizzata e che porta la percezione della azienda, da parte del cliente, al primo posto nei suoi pensieri deve essere applicato per massimizzare i fatturati!

Se un’azienda fa percepire al proprio cliente che “LUI” è importante, che l’azienda lo conosce e che per “LUI” è riservato un trattamento speciale sarà allora più probabile che l’azienda sarà al primo posto nell’immaginario del cliente quando avrà bisogno dei beni e dei servizi dell’azienda stessa.

Quali sono le vostre esperienze in ambito Fidelizzazione?

 

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DATA BASE CLIENTI : COME CREARLO ED USARLO PER AUMENTARE I GUADAGNI.


Ogni azienda, indipendentemente da dimensione o tipologia, conosce (o per lo meno dovrebbe) i suoi clienti…alcuni solo di “vista”, di altri conosce solo il nome o il cognome, di altri ancora conosce particolari in più magari perché conoscenti/clienti di vecchia data o perché persone note nella zona. Oggi più che mai, vuoi la crisi…vuoi la concorrenza agguerrita delle altre aziende simili, vuoi la facilità con cui i mezzi di comunicazione possono raggiungere i potenziali clienti, diventa FONDAMENTALE oltre aver “conoscenza” della propria clientela avere un DATA BASE della stessa. Perché?

Come primissima cosa bisogna aver coscienza di una legge statistica fondamentale ,

quella dell’ 80-20!

Qualunque sia l’attività, indipendentemente se rivolta al consumatore diretto o ad altre aziende, indipendentemente dalla tipologia di servizi/beni questa legge trova applicazione, ovvero :

 

l’ 80% del fatturato di un’azienda

è dato dal 20% della sua clientela

 

Non è quindi la maggioranza delle persone (l’80% rimanente) che entra in negozio e che saltuariamente fa acquisti a fare cassa…ma solo quel 20% che acquista con una certa regolarità e che potremmo definire “fidelizzata”.

Ma attenzione, perché è qui che molte aziende soprattutto nei momenti difficili cadono : il cliente “fidelizzato” non sempre lo è veramente e molto spesso non lo è per merito di azioni aziendali mirate, programmate e mantenute nel tempo. Questo fa sì che basta un niente per “distrarre” il cliente dal classico negozio…indurlo a cambiare e non farlo più tornare…se non sporadicamente (rientrando poi nella percentuale che non fa cassa).

Questa situazione è un vantaggio (perché sono, purtroppo, tantissime le realtà aziendali che fanno questi errori)…ma è un grosso ed enorme svantaggio se si fa parte già di questa categoria poco attenta.

Per ovviare e mettere rimedio a questa mina vagante bisogna avere un piano strategico…idearlo, studiarlo, applicarlo…e modificarlo quando necessario.

 

Il primissimo strumento, quindi, necessario per poter svolgere qualsiasi azione mirata alla fidelizzazione della clientela ( ed ovviamente cercare di far si che il 20% produttivo resti costante ed a questo,nel tempo, si aggiungano nuovi elementi produttivi non solo in ricambio fisiologico ma proprio numericamente sul totale) è avere un DATA BASE dei propri clienti (tutti!) che sia :

aggiornato, altamente profilato ed autorizzato (mai sottovalutare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali!)

 

MA COME CREARE UN DATA BASE UTILE?

 

Una domanda che mi viene spesso fatta dai clienti è proprio questa : come creare il data base!

E’ Semplice? Si e no

…ma prima ancora di pensare a come crearlo bisogna aver chiaro in mente cosa è necessario sia presente in questo data base! L’occasione per ricevere i dati di un cliente (o potenziale tale) è unica…ovvero non è fattibile (tranne in determinate strategie) l’idea di fare : bhè oggi chiedo un set di dati…le prossime volte chiedo altro se ne avrò bisogno!

Eh NO…spesso non ci sarà una seconda possibilità!

Ricordate che solo il 20% rientra (ed acquista) con frequenza durante il periodo…il restante 80% se non lo profilate subito molto difficilmente riuscirete a farlo in futuro…e se non avete i dati minimi non avrete modo di far si che un cliente, che per qualsiasi motivo si sia allontanato dalla vostra realtà aziendale, possa tornare da voi…tantomeno quindi farlo diventare un cliente fisso e “pagante”.

 

Quindi quali sono i dati fondamentali che bisogna avere?

 

Tralasciamo le metodiche…ne esistono tante…da quelle totalmente manuali a quelle tecnologiche che permettono in modo automatico di ottenere i dati di profilazione, a quelle strategiche che consentono in determinate azioni di profilare dei dati di nuovi potenziali clienti e successivamente integrare la rimanente parte.

 

Considerando i mezzi di comunicazione diretta risulta fondamentale :

  • Dati Anagrafici (nome, cognome, data di nascita, indirizzo)
  • Cellulare
  • E-Mail

 

A questo è consigliabile poter aggiungere

  • Situazione coniugale (sposato/a o no)
  • Figli (non necessariamente il numero)
  • Eventuali ricorrenze particolari

 

Quando possibile, anche successivamente ma và fatto, integrare con note personali una “categoria” di riferimento al cliente (cioè se il cliente acquista o è interessato a qualcosa di particolare assegnarlo ad una categoria/gruppo che si riferisca a quel settore specifico).

Ma cosa fondamentale è l’autorizzazione al trattamento dei dati personali! Indipendentemente dall’uso del cartaceo o della tecnologia per acquisire il data base fare in modo che vi sia coscienza di questa autorizzazione…si evitano potenziali inconvenienti…rari ma possibili.

 

Come dicevamo non è sempre semplice creare un data base. Anche i clienti più affezionati spesso si irrigidiscono quando viene chiesto loro di lasciare i dati…questo avviene per timore ( a volte fondato) di essere sommersi da pubblicità…questo dipende da voi, da quando siete bravi o da quando siete pronti nel capire che a volte è molto meglio affidarsi a delle persone specializzate nel gestire campagne di comunicazione.

 Ci vuole tempo, costanza, pianificazione e coerenza.

 Alcuni scelgono azioni promozionali legate al lasciare i dati (sconti, buoni acquisto o gadget); altri si affidano al rilascio di carte fedeltà; altri semplicemente al dire che lasciando i dati saranno informati su sconti, saldi, promo, nuovi arrivi e quant’altro….tutti i sistemi possono funzionare basta applicarli con costanza, pianificazione e coerenza…dedicando a questa azione del tempo OGNI GIORNO.

 

BENE!!! ABBIAMO INIZIATO A CREARE UN NOSTRO DATA BASE CHE OGNI GIORNO CRESCE…E ORA?

…e ora inizia la parte legata a come usare il nostro Data Base.

Se la vostra idea è quella che : oggi invio una comunicazione ai miei contatti, questi vengono in negozio subito e vendo….prendete il Data Base e bruciatelo…continuate come prima ed incrociate le dita!

Se la vostra idea è quella di : mi costa troppo contattare tutti i miei contatti ne contatto solo alcuni, i più sicuri….prendete il Data Base…prima di bruciarlo mettetelo da parte…prendete una calcolatrice…fate due conti su quanto vi costa un contatto, quanto dovete spendere per contattarlo e quanto potrete guadagnare da un contatto…fate questo rapporto (se non sapete come fare contattate dei professionisti..mai soldi saranno stati meglio investiti!)…poi riprendete in mano il vostro Data Base e cominciate a farlo fruttare!

Questo cosa vuol dire?

Un Data Base ben fatto, ottimamente profilato consente di ottenere ottimi margini di guadagno con una spesa economica notevolmente più bassa (e produttiva) rispetto a “tradizionali” mezzi di comunicazione di mass (tv,radio,giornali, manifesti,volantini)..che sicuramente vanno “anche” usati ma non sono misurabili e non sono economici.

La comunicazione diretta (nelle varie forme di Direct Marketing) consente di avere una percentuale ROI (ritorno dell’investimento) molto, e ancor di più, alta rispetto ad altri metodi nei quali si spara nel mucchio.

Che poi si usino strumenti quali sms/mms, e-mail o cartaceo : ognuno di questi ha costi, modalità e percentuali di rientro molto differenti ma tutti consentono (se ben fatti,pianificati,realizzati e costantemente applicati) di ottenere risultati da buoni ad eccellenti sia in termini puramente economici che in termini di fidelizzazione della vecchia e “nuova” clientela.

Se siete invece, come tristemente accade sia in provincia che in città, dell’idea che : la comunicazione?la pubblicità?il marketing?…ah si! Lo faccio una-due volte l’anno, così tanto per farla…tanto i miei clienti mi conoscono…vengono da una vita…ecc…..in questo caso non vi dico prendete il vostro Data Base e bruciatelo…perché non lo avete e mai lo avrete…vi dico solo :

continuate a fare quello che avete sempre fatto…incrociate le dita e fate gli scongiuri…magari il vostro piccolo competitor che avete in zona sta già cominciando a crearsi un proprio Data Base ed ha l’idee chiare su come farlo fruttare e si sta preparando ad aumentare il proprio 20% che frutta portandovi via una buona fetta del vostro 20%….e poi sono dolori!

 

E voi che ne pensate? Avete già il vostro Data Base? E come l’usate?

 

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Il marketing delle micro-startup! Puntare allo Zenit o sfondare il Nadir….


 

Uno degli aspetti organizzativi-gestionali delle start-up, in via di definizione o già partite, che spesso viene sminuito o addirittura accantonato è la gestione delle attività di Marketing.

  • (In realtà questo atteggiamento è diffusissimo indipendentemente se start-up o meno)

Spesso queste aziende, soprattutto se “micro” , tendono ad intendere il marketing come un qualcosa riservato solo alle grandi realtà immaginando che sia un lusso che non possono permettersi. Partono dall’idea che, avendo un badget ridotto, non possono permettersi di affrontare spese “extra”…ci penseranno poi…quando l’azienda sarà avviata…ecc.ecc.

E allora sfruttano il loro badget per “la pubblicità” in : volantini (spesso creati e stampati da loro stessi), si disegnano i loro loghi e creano il loro packaging aziendale, si inseriscono sulle Pagine Gialle, fanno sms marketing con i loro cellulari , gestiscono le loro campagne sui Social Network dai loro profili personali o quando creano apposite pagine aziendali si limitano a”spammare” promo e proposte, ogni tanto (se i loro fondi lo consentono, o peggio, in alternativa a tutto il resto) mandano spot su radio e tv locali….bene! (si fa per dire…)

Ecco che poi “provano” a tirar le somme : abbiamo speso X  ed abbiamo guadagnato….? Nulla o troppo poco….Conclusione : la “pubblicità” non funziona!!!

 

 

Cominciamo dal fare una prima distinzione : il Marketing NON è pubblicità…la pubblicità è solo la conseguenza logica dell’applicazione di una corretta strategia di Marketing (quindi non la conclusione perché è necessaria un’attenta analisi dei risultati anche dopo aver pubblicizzato).

E’ vero che molte aziende, soprattutto le micro-startup, hanno dei badget limitati; proprio per questo però dovrebbero avere l’umiltà e l’intelligenza di non “bruciare” quel capitale ma indirizzarlo e massimizzarlo affidandosi ad agenzie o a singoli professionisti del Marketing…anche solo per effettuare una consulenza generica.

 

 

Così si renderebbero conto che magari il loro packaging “economico” non è stato studiato e realizzato in modo tale da essere gradito e funzionale, che il volantinaggio dà risultati molto scadenti soprattutto se mal realizzato e non inserito in un contesto strategico preciso, che radio e tv significano sparare nel mucchio spendendo cifre “molto alte” raffrontate a ROI e Redemption, che l’sms marketing funziona in modo superlativo se fatto con i giusti criteri ed affidandosi ad agenzie specializzate, che i Social Network sono strumenti incredibilmente produttivi, anche se “lenti” nei primi risultati, a condizione che vengano usati correttamente e con opportune strategie, ecc.ecc.

Ed alla fine si renderebbero conto di non aver speso tutto il loro badget o di averlo speso ottimizzando i risultati, ottenendo guadagni in termini economici e d’immagine, avendo anche gettato  fondamenta più solide per il proseguo futuro.

Quali i vostri commenti,le vostre opinioni, le vostre esperienze?

 

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Marketing, Comunicazione e Pubblicità tramite l’sms marketing: conviene?


Nell’ambito del Direct Marketing un segmento che non registra crisi, ma anzi è ancora in crescita, è l’sms marketing; oggi è molto utilizzato da :

  • aziende di varie dimensioni e settori soprattutto (ma non solo) per fini promozionali e fidelizzanti;
  • da enti istituzionali come mezzo informativo; integrato in meccanismi di Concorsi & Lotterie;
  • come servizio in autorisposta per varie informazioni (meteo,orari mezzi pubblici, ecc.)
  • da partiti politici o singole unità politiche nel periodo pre-elettorale

Ma in molti, anche qui indipendentemente da dimensioni e tipologie, si chiedono se funzioni e, ancor di più, se vi sia convenienza!

La risposta è : SI!!!

Conviene…eccome…ma…

Eh già..vi sono dei ma da mettere in conto affinchè l’investimento sia utile e produttivo!

Cominciamo con l’analizzare alcune variabili e tipologie

d’uso e d’invio degli sms.

Esistono vari modi di inviare sms promozionali e/o informativi :

  1. dal proprio cellulare (stile fai da te…)
  2. da piattaforme terze on line
  3. da piattaforme on line di proprietà

Esistono ancora delle realtà (piccole) che si ostinano a fare l’sms marketing inviando i messaggi dal proprio cellulare aziendale o peggio da quello personale.Questo sistema ha presenta :

  • Costi molto elevati in termini economici e di tempo
  • Mostra una scarsa professionalità e quindi fornisce una bassa immagine del brand
  • Non permette la personalizzazione del mittente, che è uno dei fattori che abbassano notevolmente il ROI della campagna
  • Rende molto macchinoso e difficoltoso l’invio personalizzato poiché bisogna scrivere ed inviare un sms per ogni contatto al fine di poter inserire campi unici
  • Spesso si accompagna ad una mancanza del rispetto della legge sulla privacy, quindi rischio spam.

L’invio da piattaforme terze on line : è uno dei sistemi più utilizzati principalmente dalle realtà medio-piccole (anche se qualche “grande” cade in questo sistema) che tendono a guardare solo il prezzo (errore fondamentale) e non la qualità. Quasi tutte queste piattaforme promettono prezzi stracciati in tutti i vari formati di invio facendo leva sulla scarsa conoscenza e consapevolezza delle corrette strategie di comunicazione e marketing da parte di chi le acquista! Infatti il prezzo basso è dovuto, generalmente, a diverse combinazioni di fattori quali :

  • I messaggi quasi sempre partono da paesi esteri (quasi sempre est europa) con standard  qualitativi e tempistiche molto approssimativi
  • Non vengono forniti report d’invio (quindi non si può valutare se e quanti sms sono stati effettivamente inviati ed arrivati a destinazione)
  • Non consentono di avere sempre ed immediatamente disponibile una propria rubrica profilata (quindi bisogna provvedere a caricare per ogni invio una rubrica specifica e fatta di solo numeri di cellulari)
  • Non permettono la programmazione temporale dell’invio (bisogna quindi fare tutto al momento)
  • Non forniscono alcun tipo di supporto e consulenza per lo sviluppo corretto di una campagna di sms marketing
  • Spesso non forniscono fattura rendendo impossibile scarica il costo (che ricordo essere detraibile al 100%)

3.      Invio da piattaforme online di proprietà : questo sistema è normalmente il più affidabile benché sia ritenuto, da chi guarda solo il prezzo, il meno economico. Le aziende che fornisco queste piattaforme sono molto poche e ben strutturate. Il cliente acquista una piattaforma che sarà di sua proprietà al quale potrà accedere in area protetta e riservata tramite id e password personali (generalmente le aziende serie si fanno pagare solo un costo una tantum senza prevedere nessun canone di rinnovo). Poi si acquistano i crediti per l’invio degli sms (anche qui le aziende serie non mettono nessuna scadenza temporale per l’invio). A questo punto il cliente in piena autonomia potrà gestirsi la piattaforma e l’invio. Le piattaforme ben fatte prevedono :

 

  • La possibilità di programmare gli invii secondo le proprie esigenze temporali e di formato
  • Una rubrica che possa essere profilata secondo tutte le necessità del cliente (nome, cognome,data di nascita e tantissimi altri campi utili e personalizzabili)
  • La possibilità di invii singoli o multipli personalizzabili in automatico dalla piattaforma rintracciando dalla rubrica i parametri scelti.
  • Il Check dei numeri al fine di evitare l’invio (e quindi il costo inutile) a numeri disattivati
  • Report statistici dettagliati e scaricabili
  • Una rubrica esportabile ed importabile in formato elettronico
  • La possibilità di impostare modelli d’invio
  • La possibilità di impostare in modo automatizzato l’invio di messaggi di fidelizzazione del tipo Buon Compleanno e/o Ricorrenze

Normalmente queste aziende sono strutturate con agenti e/o agenzie di zona che fornisco anche tutto il supporto specifico al cliente sia in ambito tecnico che organizzativo…quindi un servizio a 360 gradi…fornisco le fatture e risolvono in fretta qualsiasi inconveniente tecnico che dovesse sopraggiungere. Proprio per queste caratteristiche normalmente sono leggermente più “care” ma considerando che un sms equivale ad un biglietto da visita aziendale è lampante come sia preferibile spendere pochi centesimi in più per avere un servizio notevolmente più professionale.

Altro fattore che non và assolutamente sottovalutato per il raggiungimento di un risultato positivo è la Banca Dati.

Esistono due possibilità :

  1. Utilizzare i Data Base forniti da società terze.
  2. Creare il proprio Data Base (che richiede tempo, lavoro costante e piccoli investimenti)

I Data Base forniti da società terze: bisogna essere sicuri, come primissima cosa,  che la società alla quale ci si rivolge sia in possesso di numeri autorizzati secondo legge sulla privacy, questo per evitare qualsiasi problematica imputabile a forme di spam. Solitamente queste società (quelle serie) non vendono i numeri a terzi ma forniscono una piattaforma dal quale selezionare il target di riferimento, personalizzare il mittente ed il messaggio (senza la possibilità di inserire i vari campi per ogni singolo sms poiché il DB è anonimo) ed effettuare l’invio. Normalmente verranno forniti successivamente dei report per l’invio effettuato nei quali verranno riportati anche i numeri di cellulare, ai quali è stato inviato l’sms, con rese anonime le ultime tre cifre (proprio per la legge inerente la privacy).

Questo sistema è molto utilizzato in ambito politico e per campagne informative di massa, molto poco in altri ambiti. Le motivazioni sono semplici…il ROI e la redemption su invii da Data Base non di proprietà sono bassissimi (dallo 0,3% al 2-3%)..presentando inoltre un costo proporzionale alto.

Creare il proprio Data Base : richiede tempo, organizzazione, lavoro nel raccogliere ed organizzare i dati, un costo economico (piccolo) per la stampa dei tagliandi da far compilare ai propri clienti dove inserire anche la firma per la liberatoria secondo la legge sulla privacy. Però avere il proprio Data Base presenta notevolissimi vantaggi in quanto lo si potrà profilare a seconda delle proprie necessità, i successivi invii saranno effettuati su persone che accetteranno gli sms poiché consapevoli che l’azienda alla quale hanno lasciato i loro dati fornirà loro informazioni e/o promozioni, vi sarà la possibilità di personalizzare i messaggi attivando così meccanismi di fidelizzazione ed ottenendo un ROI molto alto ed una redemption molto alta (dal 6% a ben oltre il 15%…esistono casi dove si è arrivati oltre il 30%). Questa rappresenta indiscutibilmente la strategia migliore.

Andrebbero aggiunti ancora tantissimi fattori che influenzano il risultato di una campagna effettuata con gli sms, quali orario d’invio, target corretto, errori nel messaggio, frequenza degli invii, ecc…ma questi saranno argomenti di altri articoli.

Quindi, riassumendo, per ottenere degli ottimi risultati dall’sms marketing :

 

  • Non bisogna guardare solo al costo (risparmiare può voler dire buttare via dei soldi)
  • Affidarsi ad aziende specializzate che forniscano tutti i supporti e piattaforme di alta qualità
  • Creare il proprio Data Base autorizzato ed altamente profilato

Puoi scaricare gratuitamente questo articolo

in formato PDF dal box a lato.

 
2 commenti

Pubblicato da su 18 maggio 2012 in Marketing, News, sms marketing, Startup

 

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