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07 Feb

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Chi non segue lo sport americano, probabilmente non riesce ad apprezzare pienamente la portata di un evento come il superbowl.

Solo due cifre: nel 2011 la finale del campionato professionistico di football americano ha catalizzato davanti alla tv oltre 110 milioni di americani (con punte di quasi 170 milioni) e il costo medio di uno spot da 30 secondi durante l’intervallo è  di oltre 3 milioni di dollari (alla faccia della crisi).
Per fare un parallelo con noi pensiamo a una finale dei mondiali con l’Italia in campo.

In questo contesto va calata la polemica dello spot Chrlyser trasmesso durante l’intervallo del superbowl 2012 giocato domenica.
I fatti: Chrylser manda in onda uno spot di due minuti (al modico costo, si vocifera, di 9 milioni di dollari) dove il duro Clint Eastwood annuncia al paese (in uno spot comunque molto ben girato, anche se con toni tipicamente americani) che anche gli usa…

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Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in Direct Marketing

 

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