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Ma il Marketing serve? Esperienze……

05 Feb

Con questo articolo voglio porre l’attenzione su un punto : Ma oggi il Marketing serve?

 

Tutti noi, sia che uomini o donne del Marketing, sia venditori, sia esercenti di qualsiasi genere ma anche tutti noi semplici uomini che ci piaccia o no, consapevolmente o no, viviamo e siamo Marketing…

Ma paradossalmente per scuse banali o per ignoranza cronica sempre troppo spesso mi sento dire, o palesemente mi viene dimostrato con gli atteggiamenti, “ Ma perché? Che senso ha il Marketing? Non serve a nulla! Non possiamo permettercelo!” …e via così.

Tutte queste persone, e la cosa più grave è che molte che seguono questi ragionamenti occupano posizioni di rilievo decisionale anche in S.p.A., non si rendono conto che anche quando vivono la loro vita privata fanno Marketing…ogni nostra scelta, ogni nostro comportamento, ogni nostro atteggiamento è Marketing.

Se decidiamo di curare o meno il nostro aspetto, le nostre capacità relazionali, la nostra cultura, il nostro io…facciamo scelte di Marketing…che come ogni azione può portare a risultati fenomenali o disastrosi.

Per la mia tipologia di lavoro mi trovo quotidianamente a contatto con le più svariate realtà : dai piccoli commercianti con un punto vendita minimalista e locale ai manager di grosse multinazionali con diramazioni in tutto il mondo, dai piccoli consiglieri comunali a politici di carattere nazionale : …a volte è sconcertante come ai livelli più alti vi sia ignoranza e mancanza di coscienza sulle tematiche legate al Marketing ed alla Comunicazione…ma di contro è bellissimo quando incontri un esercente di una piccola realtà locale che invece ha voglia di crescere, approfondire le sue conoscenze, far crescere la sua impresa con un senso logico e con strategie e strumenti mirati.

Se vogliamo che una nostra idea, un nostro servizio, un nostro prodotto, noi stessi, ecc. abbia successo la prima cosa che dobbiamo imparare è “Venderci in prima persona”…attenzione “venderci” non “svenderci”…

Avete mai valutato con obiettività il vostro biglietto da visita? Il vostro abbigliamento quotidiano? La cura che mettete nelle comunicazioni quotidiane sia in ambito lavorativo che privato?

Oltre a quello aziendale bisogna curare un Packaging personale…( ovvero Marketing)

Ricordate che TUTTO COMUNICA E TUTTO E’ MARKETING.

 

Mi piacerebbe ricevere i vostri commenti ma anche le vostre esperienze sulla conoscenza e la consapevolezza di quel ch’è il mondo del Marketing e della Comunicazione nelle quali vi siete imbattuti : quali le situazioni più belle o più assurde nelle quali vi siete trovati lavorando, proponendo i vostri lavori, le vostre strategie, le vostre idee!

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5 commenti

Pubblicato da su 5 febbraio 2012 in Direct Marketing, Marketing, News

 

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5 risposte a “Ma il Marketing serve? Esperienze……

  1. Damiano

    5 febbraio 2012 at 12:10

    pongo la mia piccola esperienza nel mondo della nautica da diporto, un settore che fino al 2008 rappresentava più del 3% del PIL (circa 6 miliardi di euro) e oggi in piena crisi. La nautica da diporto è un settore in cui la scienza non è esatta. La ricerca della precisione a volte paga altre volte meno. E’ quindi inevitabile essere versatili e avere la forza di abbandonare la mentalità eccessivamente rigorosa quale deve essere quella scientifica.Oggi i cantieri nautici dipingono un quadro con aspetti positivi e negativi: per i primi, indistintamente che siano cantieri nautici costruttori di imbarcazioni a motore o a vela, di imbarcazioni piccole o grandi, c’è l’enorme potenzialità e creatività che il settore mette a disposizione; per i secondi, certamente la miopia strategica orientata più al selling che piuttosto a un piano vero e proprio di marketing e affiancata a una professionalità a volte carente nelle azioni determinanti per l’acquisizione del cliente e del suo mantenimento.
    Un sistema nautico integrato può essere una chiave di svolta per iniziare a cambiare rotta verso un modello di business più completo, funzionale e professionale: ovvero quello di creare un sistema nautico integrato efficiente ed efficace, a livello di marketing, come fondante dell’interazione tra gli attori della filiera nautica da monte a valle e viceversa, e dell’orientamento di tutti gli attori al cliente – consumatore, così da creare sinergie analitico – strategiche e comuni operazioni d’interventi.

    Lo stesso discorso se non con aspetti più negativi vale per il mondo dello sport nel quale ci sto entrando piano piano…..

    Un saluto a tutti!

     
  2. D.M.S.

    5 febbraio 2012 at 12:52

    Grazie mille del tuo intervento Damiano; Non conosco le realtà del mondo della Nautica da diporto ma ero a conoscenza del rilievo, in termini economici, del settore…da quel che dici un classico esempio della sottovalutazione del Marketing e del valore aggiunto che esperti e strumenti idonei possono apportare alle diverse realtà.

     
  3. Alessia

    5 febbraio 2012 at 14:16

    La mia riflessione sul marketing si basa su due presupposti.
    Primo, non si può mai smettere di imparare, migliorare e sviluppare competenze. La traduzione italiana della parola “marketing” è “mercatizzare”, cioè rendere un prodotto appetibile per un mercato, indipendentemente dal fatto che si parli di una persona, una piccola realtà aziendale o un’impresa multinazionale. Si tratta, cioè, di trovare o creare un fit per un dato ambiente.
    Secondo, ci si confronta e si dialoga quotidianamente con qualcun altro, sia questo un’altra persona, un’azienda o un mercato, cercando di generare il maggiore vantaggio reciproco possibile.
    Ora, date queste premesse, è impossibile prescindere dal marketing perchè vorrebbe significare che l’azienda non vuole migliorare o non vuole dialogare. Non ascoltare, o addirittura negare una delle due componenti equivale a un rifiuto di ascoltare, se stessi o l’ambiente.
    La difficoltà dei professionisti che si trovano ad operare nel marketing, a mio parere, sta nel fatto che l’ambiente muta, a volte con una rapidità maggiore rispetto alla velocità di risposta dell’azienda. Il valore aggiunto che un manager può offrire ad una data realtà è il saper utilizzare delle leve strategiche ed operative per rendere il fit, il terreno di incontro tra i due soggetti, il più ampio possibile.
    In base alla mia personale esperienza, operando nel settore sportivo, questo è particolarmente difficile in quanto le oscillazioni dell’ambiente sono più ampie e potenzialmente più ravvicinate, dipendendo strettamente dal risultato che si verifica in campo. In questo caso, il prodotto, cioè la società sportiva, invia informazioni spesso incoerenti, una domenica si vince e quella dopo si perde, ad un ambiente che reagisce di conseguenza. Diventa quasi ovvio concludere che il compito di un addetto marketing, a mio parere, è quello di creare un fit abbastanza ampio e resistente da superare queste oscillazioni, permettendo un dialogo continuo e costante con un ambiente mutevole.
    “Ma il marketing serve” trova la sua regione d’essere nella domanda “Ma comunicare serve?”

     
  4. D.M.S.

    5 febbraio 2012 at 15:45

    Grazie Alessia, condivido perfettamente il tuo pensiero

     
  5. icittadiniprimaditutto

    5 febbraio 2012 at 17:00

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     
 
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