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Buon 2012 …. SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA CRISI

31 Dic

* Spunti di riflessione… *

“Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Albert Einstein

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3 commenti

Pubblicato da su 31 dicembre 2011 in Direct Marketing

 

3 risposte a “Buon 2012 …. SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA CRISI

  1. D.M.S.

    4 gennaio 2012 at 17:17

    ..e già…la crisi! Ma la domanda è : esiste veramente questa crisi? Se osserviamo bene noteremo che i negozi (tutti o quasi) sono pieni, e questo anche nei periodi al di fuori dei saldi, che i locali d’intrattenimento mantengono i propri afflussi, ecc. Quindi gli italiani “mantengono” le loro abitudini…certo, forse, cominciano a spendere con più oculatezza, evitano di strafare…e questo è un bene! Recessione??? Dipende da tutti noi, da come affrontiamo i periodi difficili, veri o artefatti che siano. Se oggi ci si tira indietro dall’investire in azioni mirate all’incremento dei propri fatturati non solo si rischia di rimanere indietro (se non fuori) nei periodi successivi di ripresa ma, inoltre, si crea una punta di stagnazione con danno all’economia generale. Altrettanto se i clienti frenano eccesivamente i loro acquisti. C’è chi cavalcherà l’onda della speculazione e chi con onestà reagirà con altre tipologie d’azione.

     
  2. michela

    5 gennaio 2012 at 10:22

    Sono pienamente d accordo!
    ritengo, inoltre, che nella fattispecie un popolo creativo e geniale come quello italiano abbia proprio adesso l’opportunità di tornare ai vecchi splendori! ovviamente una crisi, come ogni cosa, ha due facce e quindi due possibili evoluzioni: se questa diventa una leva per inventare una nuova società con basi più umane, liberali, alacri… ne usciremo benissimo!
    Ps Albert Einstein, il relativista…aveva una base incredibile di ottimismo e immaginava Dio come un giardiniere misterioso…
    entriamo nell’ordine di idee che abbiamo un immenso campo incolto da far fiorire e fruttare: con fatica, immaginazione, pazienza, ne verrà fuori l’ennesima meraviglia dell’uomo! 😉

     
  3. Claudia

    9 gennaio 2012 at 14:32

    Io condivido in pieno il pensiero sia di DMS, sia di Michela, ma un’osservazione va fatta: è vero che qualunque tipo di crisi debba essere un motivo per rinnovare se stessi e gli altri, ma occorre non perdere mai di vista il tempo contigente in cui viviamo, poichè ci sono sempre 2 lati di una stessa medaglia che vanno valutati con cura. E’ giusto da un lato far fronte alle difficolte, facendo leva sulla propria creatività, sul proprio impegno, sulla propria ambizione, cultura, ecc…ma dall’altro lato non si può abbassare la guardia davanti a chi invece pur di superare un periodo di difficoltà oggettiva e globale (la crisi che stiamo vivendo appunto) ricorre a tutti i mezzi e mezzucci illeciti e disonesti.

     
 
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