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In 60 secondi su internet…


L’infografica di Go-Globe fa capire la mole di dati ed operazioni che si sviluppano ogni 60 secondi su internet.

Vengono mandati 44 milioni di messaggi su WhatsApp, scaricate 95.000 App per Android e 48.000 per Apple, 300 ore di video vengono caricate su Youtube, più di 3 milioni di Like vengono cliccati su Facebook, più di 2 milioni di ricerche vengono effettuate su Google e 150 milioni di e-mail vengono inviate nel mondo, più di 430.000 Tweet…

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Pubblicato da su 30 agosto 2016 in Direct Marketing

 

Lavoro e Curriculum… ma come sei online?


Prendiamo spunto dalla mole di CV che ci arrivano puntualmente ad ogni annuncio di ricerca personale che pubblichiamo.

Di questi una grossa fetta, ahi noi, non risponde minimamente ai requisiti richiesti (ci si prova…ci sta e purtroppo denota come, oggi, è alta la disoccupazione nel nostro paese); ma la cosa che lascia più perplessi è come il 99% di questi CV sembrano un copia incolla e come raramente ad essi venga associata una lettera di presentazione (ben fatta e studiata). Poi, a volte per tipologia di ricerca, vengono richieste delle foto in allegato e qui… AIUTO…

Ultimo particolare non da poco è che quasi nessuno segnala, autonomamente, la propria presenza online.

Il Tuo curriculum segnala la tua presenza online?

Partendo da quanto sopra:

  1. Buttarsi su qualsiasi annuncio significa perder tempo (e farlo perdere all’azienda)
  2. Differenziarsi: se ti presenti come gli altri non spiccherai mai! Questo non significa che bisogna strafare ma che bastano pochi accorgimenti per fare la differenza.

Per fare degli esempi: se alleghi una lettera di presentazione (ottima scelta) assicurati che sia unica (non copia incolla per tutte le aziende), che sia indirizzata alla persona giusta (chi deve realmente effettuare la selezione)… dimostra di conoscere l’azienda alla quale chiedi di lavorare (fai ricerche, approfondisci) e fornisci delle motivazioni che inducano, quanto meno, il selezionatore a contattarti!

Se sono richieste delle foto non inserire foto banali e personali… una foto per te bella, che ti ricorda una bella vacanza, ecc. potrebbe risultare molto dannosa a livello di immagine per la selezione lavorativa; quindi allega delle foto idonee alla tipologia di lavoro offerto.

E da qui, ultimo ma non ultimo… sei online?

  1. No! Peccato o meno male (sei in tempo per farlo e farlo bene!)
  2. Si! Bene (lo speriamo per te) e allora fallo sapere a chi seleziona anche perché, ormai prassi consolidata, il selezionatore ti cercherà ugualmente (google, social network, ecc.) e ti troverà…e a quel punto… CATASTROFE… arrivi su FB e trovi di tutto!

Ok, ok… pensi che FB sia una questione privata… NULLA di più SBAGLIATO!!!

Il web è di tutti e tutti potranno vedere e sapere chi sei, che fai e come lo fai… con tanti saluti all’immagine e al lavoro!

Cosa fare quindi?

  1. Riorganizza la tua presenza sui social network (evidenzia le tue professionalità, strutturali per lavoro… usane altri per gli amici e lo svago!)
  2. Dopo aver fatto questo l’ideale sarebbe aprire una vetrina online su di te (un sito o un blog) ben fatto (orientato professionalmente, possibilmente) nel quale trovare tutte le informazioni utili per conoscerti a livello lavorativo e per contattarti
  3. Inserisci, ben in vista, i link alle tue presenze online nel CV

Fatto questo, e tutto quello sopra, sarai assunto?

Forse no ma avrai fatto delle mosse importantissime che ti permetteranno di avere molte più possibilità… ti sarai distinto dalla massa e oggi non è poco!

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2016 in Direct Marketing

 

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Buona Pasqua


Auguri DMS - Buona Pasqua 2016

Auguri DMS – Buona Pasqua 2016

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2016 in Direct Marketing

 

Intervista – GreenEvo srl, una bella novità!


Oggi intervistiamo l’Ing. Adriano Accili socio e rappresentante legale della GreenEvo srl, nuova start up nella green economy con sede a Tione di Trento (TN).

Il logo della GreenEvo srl

Il logo della GreenEvo srl

D: Adriano ci parli della GreenEvo? Si parla già tanto di voi e abbiamo la sensazione che se ne parlerà ancor di più…
R: La nostra società è una startup partita ufficialmente a fine settembre 2015 ma in incubazione da diversi anni. Operiamo principalmente nel settore del riciclo dei rifiuti, con sistemi classici e con mezzi innovativi-incentivanti. Ma la nostra vision aziendale ci porta a spaziare su tutto quello che contribuisce a ridurre lo spreco, i rifiuti in circolo e permette un rispetto dell’ambiente e della salute.

D: potrebbe farci degli esempi?
R: Certamente. Nel settore rifiuti riciclabili operiamo ritirando dalle aziende i rifiuti speciali non pericolosi (olio esausto, metalli, imballaggi, ecc.) attuando strategie commerciali dedicate; Contestualmente commercializziamo e gestiamo ecocompattatori evoluti incentivanti che premiano il cittadino, che conferisce i propri materiali riciclabili all’interno degli ecocompattatori, con dei buoni sconto da “spendere” presso le attività commerciali aderenti al circuito che abbiamo denominato Eco Green. Ci guadagnano tutti: comunità, ambiente, cittadini ed aziende… una vera economia circolare locale associata ad una buona pratica quale la raccolta differenziata.

D: e per gli altri servizi di cui accennavi?
R: Su quello spaziamo da servizi specifici al commercio. Vendiamo, tanto al dettaglio che all’ingrosso, vari prodotti che aiutano a ridurre la frazione indifferenziata dei rifiuti quali pannolini compostabili e biodegradabili, detersivi e profumi biologici e biodegradabili sfusi alla spina, stoviglie ed accessori di ristorazione monouso compostabili e biodegradabili, prodotti bio all’acqua termale per l’igiene orale per adulti e bambini. Di alcuni di questi brand abbiamo la rivendita esclusiva per tutto il Trentino Alto Adige. Tengo a precisare che queste partnership sono state effettuate con aziende certificate che condividono con noi le stesse filosofie e mission. Per i servizi invece effettuiamo consulenze professionali, progettazione di centri di compostaggio, corsi di formazione… e molto altro.

I soci della GreenEvo srl

I soci della GreenEvo srl

D: fantastico e complimenti! Ma parliamo di marketing… quale strategie usate?
R: le nostre strategie, applicate dal nostro responsabile marketing e commerciale oltre che socio, sono diversificate a seconda dei settori e degli obiettivi. Ad esempio per gli ecocompattatori applichiamo strategie di marketing locale essendo azioni localizzate ad aree limitate. Per il settore del commercio e dei servizi attuiamo un marketing mix essendo i nostri potenziali clienti distribuiti tanto nelle nostre vicinanze che su tutto il territorio nazionale. Operiamo quindi tanto direttamente sul territorio a noi vicino, tramite azioni classiche offline, che tramite azioni digitali per raggiungere con facilità i potenziali clienti lontani. Sito internet, canali social network, DEM, sms marketing… ma anche stampa, volantinaggio, manifesti e contatti telefonici.

D: quali di questi mezzi, ad oggi, hanno portato maggior frutto alla vostra società?
R: Ad oggi abbiamo avuto ottimi riscontri tramite il sito, i social network, la stampa locale e, stranamente visto il normale trend, tramite i contatti telefonici. Certo anche il nostro settore specifico, una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e le condizioni commerciali proposte alle aziende ne facilitano l’approccio.

D: grazie Adriano! Ancora complimenti e tanti auguri per il proseguo della GreenEvo
R: grazie a voi!

Il sito della GreenEvo è www.greenevo.trentino.it mentre la pagina Facebook è www.facebook.com/GreenEvosrl

 
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Pubblicato da su 26 febbraio 2016 in Direct Marketing

 

Gestire la tua azienda… un gioco di scacchi!


Oggi giorno basta fare un giro per le vie di qualsiasi città o paese per rendersi conto che molte, moltissime, attività commerciali ed aziende hanno chiuso i battenti… e molte altre si trovano in situazioni critiche che presto porteranno alla stessa fine.

Certo la crisi degli ultimi anni ha avuto un ruolo determinante in tutto ciò ma, spesso, si è trattato solo della goccia, l’ultima, che ha fatto traboccare il vaso.

DMS aziende e scacchi

Molti dei problemi di queste realtà, infatti, derivano direttamente da una mancanza di visione, strategie e tattiche da parte di chi le gestisce o le ha gestite.

Visione

Quando hai preso le redini della tua azienda avevi, ed hai attualmente, una visione a lungo termine? Sapevi da dove stavi partendo ma sapevi dove arrivare?

Non dico che bisogna avere obiettivi enormi e, obiettivamente, irraggiungibili ma è fondamentale porsi dei traguardi avendo la flessibilità intellettuale di modificarli ed aggiustarli per tempo, leggendo i mercati attuali e intuendo gli sviluppi futuri tanto nel proprio settore che in quelli più disparati.

Strategia

… che non è la stessa cosa della tattica!

La strategia è l’insieme di azioni e tappe da percorrere per raggiungere, possibilmente in tempi brevi e con i minor danni, gli obiettivi prefissati… disegnare una mappa partendo dal punto (oggi) per arrivare al punto z (obiettivo) pianificando le varie tappe intermedie (b,c,d…) e tenendo conto, da subito, dei principali ostacoli che si dovranno attraversare lungo il percorso e le varianti possibili (quindi è fondamentale una base prevista di flessibilità…vedi sopra).

Tattica

La tattica è quella che si applica nell’affrontare ogni singolo step, ogni singola battaglia della guerra, ogni singolo avversario… sono quelle azioni da applicare per contrastare le mosse avverse (difendersi) e raggiungere il proprio obiettivo (attaccare per vincere).

Tutto questo deve essere obbligatoriamente accompagnato da una buona, ottima, visione a 360° per poter applicare per tempo le dovute correzioni… intraprendere un percorso per un obiettivo senza aver pianificato la via principale e le vie alternative, attaccare a testa bassa senza tener conto degli avversari e delle difficoltà, difendersi ed arroccarsi senza attuare delle efficaci contromosse non porterà mai da nessuna parte e mai ci permetterà di vincere una partita…

La tua azienda si trova, sempre, su una scacchiera… sei pronto e preparato per affrontare le sfide?

 
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Pubblicato da su 1 gennaio 2016 in Direct Marketing

 

WhatsApp e Direct Marketing: ottimo ma… Case Hystory!


WhatsApp, la famosissima ed estremamente diffusa App per il messaging diretto!

Ultimamente prevale sempre di più l’idea di utilizzare questa App per azioni di direct marketing: la sua diffusione, la sua immediatezza e l’essere gratuita attirano sempre di più!

Ma, a parte i limiti del sistema che realmente piazzano le azioni esclusivamente (non che sia poco) alla fidelizzazione della clientela acquisita, bisogna anche essere cauti nell’utilizzo.

Di seguito vi segnalo un Case History accadutomi proprio ieri sera.

whatsapp

Ieri sera, notasi anche l’ora tarda 23:30 circa, comincia ad arrivvare sul mio smartphone una tempesta di avvisi su WhatsApp…

Incuriosito, ma forse più scocciato per i continui “din” scopro, con sorpresa ed amarezza, quello che stava accadendo:

Il presidente di un’azienda che gestisce un business in franchising discretamente avviato, ovviamente non farò nomi di persone e/o brand, ha avuto la geniale idea di creare un gruppo, nominandolo “K” (chissàperchè poi…) inserendo dentro oltre 100 contatti dalla sua rubrica… si è scatenato l’inferno!

Messaggi di risposta estremamente alterati, insulti, cancellazioni dal gruppo, richieste di spiegazioni, ecc. Qualcuno è poi riuscito a identificare l’azienda… AHI AHI AHI!!!

Stamattina poi un commerciale mi contatta scusandosi e dicendo di non saperne nulla: il presidente infatti aveva caricato la rubrica, era uscito dal gruppo nominando il commerciale amministratore del gruppo “K”… genialata!

MORALE: un boomerang incredibile! Professionisti a vario titolo e nominativi di potenziali affiliati al loro franchising erano, e sono, incazzati, hanno parlato male del brand (e continueranno a farlo).

In un attimo hanno perso credibilità personale e aziendale!

Come se non bastasse WhatsApp, e questo è un grossisimo limite, permette in automatico la visualizzazione dei numeri di cellulare dei membri presenti nei gruppi… anche se tra loro non si conoscono: quindi una diffusione non autorizzata di dati di contatto!

Volete utilizzare WhatsApp per le vostre campagne di direct marketing e fidelizzazione?

Fatelo! E’ una buona/ottima soluzione… ma fatelo con intelligenza e accortezza!

 
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Pubblicato da su 3 marzo 2015 in Direct Marketing, Fidelizzazione, Guerrilla Marketing, Marketing, Marketing Virale, Social Network, Startup

 

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Una principio base della Fidelizzazione: l’80-20


Scontato… ma non troppo.

Già, dovrebbe essere scontato che chiunque gestisca un’attività conosca ed applichi giornalmente il principio della regola dell’ 80 – 20; purtroppo non è così!

 

Ma cos’è la regola dell’80 – 20?

 

Il principio statistico è molto semplice e, contemporaneamente, a dir poco fondamentale:

l’80% del fatturato di un’azienda deriva dal 20% dei clienti!

 

Quindi, di contro la maggior parte dei clienti, l’80%, porta nelle casse delle aziende solo un risicato 20% di fatturato.

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Questo principio, già da solo, dovrebbe far capire come sia fondamentale per la sopravvivenza aziendale ma anche per veder crescere i fatturati curare i clienti, fidelizzarli, e pianificare efficaci azioni mirate a far aumentare costantemente quel 20% produttivo!

Queste azioni di incremento, non facilissime ma sicuramente facilmente raggiungibili, non devono mirare puramente all’incremento percentuale per un aumento dei fatturati: esiste infatti un fisiologico turn-over della clientela, dalla durata più o meno lunga a seconda dei settori, del brand, dell’età, ecc.

L’incremento pianificato deve quindi mirare ad avere un 20% costante nel tempo.

Le azioni devono mirare a

  • Fidelizzare i clienti acquisiti (più a lungo rimangono clienti attivi più fatturato genereranno!)
  • Effettuare efficaci azioni incentivanti (far tornare più spesso o far spendere di più l’80% dei clienti)
  • Programmare, pianificare e realizzare adeguate strategie e tattiche mirate alla costante acquisizione di nuova clientela

Semplice, no?

A dir il vero non proprio semplicissimo.

La soluzione migliore è non dedicarsi al fai-da-te ma affidarsi ad agenzie, aziende e professionisti del settore così da ridurre i rischi di colossali errori (l’investimento per questi professionisti viene ampiamente recuperato dai risultati ottenibili nel tempo)!

Fidelizzare è un’arte che si può imparare e la regola dell’80 – 20 è una delle basi della fidelizzazione!

Per saperne di più sulla fidelizzazione ti consigliamo questo e-book: Fidelizzare

 
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Pubblicato da su 27 febbraio 2015 in Concorsi, Direct Marketing, E-Book, Fidelity Card, Fidelizzazione, Marketing, Marketing Territoriale, Social Network, Startup

 

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